Innovazione digitale, scende in campo l'ambasciata Usa

L'INIZIATIVA

L'ambasciatore David H. Thorne presenta il Digital Economy Forum, una serie di iniziative per promuovere l'economia digitale. "Partnership privato-pubblico". Si comincia con un mega-convegno a Venezia l'11 e 12 maggio

di E.L.
Si chiama Digital Economy Forum, ed è una nuova iniziativa presentata oggi a Roma dall’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia. L’obiettivo, ha spiegato David H. Thorne, è di promuovere l’economia digitale in Italia attraverso partnership con aziende italiane e americane, conferenze internazionali, programmi di scambio e proposte innovative per sfruttare le potenzialità di internet, iniziative di partnership pubblico-privato.

Il primo grande evento previsto dall’agenda della nuova iniziativa sarà la conferenza “Digital Economy Forum” che si terrà a Venezia l’11 e 12 maggio che focalizzerà l’attenzione sulla necessità di creare un ambiente favorevole alle imprese digitali in Italia. Parteciperanno rappresentanti delle principali aziende mondiali di internet. Tra i relatori sono previsti Marne Levine, vice-president per la politica globale di Facebook, Diego Piacentini, senior vice-president del settore internazionale di Amazon, Susan Pointer, direttore public policy e relazioni istituzionali Seemea di Google, Bastien Duclaux, fondatore di Twenga. A rappresentare il Dipartimento di Stato americano ci sarà Alec Ross, consigliere per l’Innovazione del Segretario di Stato Hillary Clinton e principale responsabile della “diplomazia digitale”.

“L’intento di questa iniziativa è di conferire una maggiore visibilità al ruolo primario che l’economia digitale svolge nella crescita – ha spiegato ancora Thorne – L’Italia possiede un grande potenziale nel campo del digitale, ma tale potenziale dovrebbe essere incoraggiato e sviluppato per poter incrementare la crescita e impedire alle start-up di lasciare l’Italia. Inoltre, l’economia digitale si adatta perfettamente anche alle piccole e medie imprese, che rappresentano la vera spina dorsale dell’economia italiana. L’uso di internet consente loro di ampliare la portata del mercato e aumentare i flussi di reddito, mentre il cloud computing può aiutare le aziende a ridurre i costi e allo stesso tempo migliorare le loro capacità tecniche.”

Secondo l’amministratore delegato di Cisco Italia e vice presidente Cisco Corporate David Bevilacqua “occasioni di confronto come il Digital Economy Forum testimoniano le potenzialità dell’economia digitale e della collaborazione fra governi e privati, evidenziando la necessità assoluta per l’Italia di cambiare marcia per superare i ritardi accumulati e non perdere l’appuntamento con il futuro. L’innovazione non è una questione per pochi: tutti noi ne siamo stakeholder e dobbiamo fare sistema e contribuire, ciascuno secondo il proprio ruolo, alla creazione delle infrastrutture che ci servono.”

“Ci vogliono volontà politica e piani di investimento concreti nella banda larga e nell’economia digitale – ha sottolineato Dario Bucci, country manager Intel Italia e Svizzera – Ci auguriamo che il contributo di Intel e delle altre aziende del settore IT possa essere sempre più sinergico con l’impegno del Governo e delle istituzioni nazionali, nell’obiettivo condiviso di promuovere e sostenere l’innovazione e di vincere così le importanti sfide tecnologiche che il nostro Paese è chiamato oggi ad affrontare”.

“La nostra è un’azienda media che opera nel performance marketing in 18 paesi europei – ha spiegato Vittorio Lorenzoni, country manager di TradeDoubler – Lo sviluppo di un’economia digitale rappresenta per l’Italia una grande opportunità, sia per la creazione di nuovi posti di lavoro, in un momento difficile per il Paese, sia per lo sviluppo tecnologico che la determina”.

“Internet rappresenta un elemento trainante in grado di apportare impatti positivi diretti e indiretti sull'economia e di creare quindi valore – ha dichiarato Stefano Maruzzi, country director di Google per l'Italia – Attraverso marketing digitale ed e-commerce le imprese generano nuovo business, acquisiscono benefici in flessibilità, sostengono investimenti con maggiore gradualità e conseguono maggiore produttività grazie ai servizi di cloud computing. Inoltre, aspetto non secondario per il tessuto economico italiano, grazie a soluzioni come Google AdWords riescono a raggiungere mercati esteri per aumentare le esportazioni”.

Federico Sforza, Responsabile del dipartimento Multichannel Italia di Unicredit, ha evidenziato che “UniCredit crede fortemente sull’impatto e importanza dell’economia digitale per aiutare i propri clienti. Il parco di ATM evoluti più ampio d’Europa, le migliori applicazioni di online-banking e mobile banking, l’acquisto di prodotti bancari direttamente on-line con firma digitale sono alcuni esempi di recenti innovazioni. L’arricchimento dei servizi a valore aggiunto con le nuove tecnologie, quali ad esempio la consulenza video in remoto, giocheranno un ruolo sempre più rilevante per i nostri clienti, consentendo l’accesso alla Banca ‘ovunque tu sia’.”

Anche Casa.it, il portale immobiliare leader in Italia, parteciperà al Digital Economy Forum. “Riteniamo che il web rappresenti sempre più uno strumento fondamentale per l’evoluzione, la crescita e la competitività dell’intero sistema socio-economico italiano – sostiene l’amministrazione delegato Daniele Mancini – La nostra esperienza in ambito real estate, che da mercato di nicchia si sta rapidamente trasformando grazie al mezzo Internet in uno dei segmenti in più rapida crescita, conferma l’ormai imprescindibile necessità per tutti gli attori del sistema di saper cogliere le potenzialità del Web e integrare le tecnologie digitali nei processi di business. Auspichiamo che le nostre imprese, ma anche la PA e la totalità dei cittadini, possano velocemente colmare il gap tecnologico che ancora caratterizza il nostro sistema”.

30 Marzo 2011