Google sfida Facebook, la ricerca si fa "social"

SEARCH ENGINE

Attivata la nuova funzione "+1" che consente di conservare e condividere con gli amici i risultati delle proprie ricerche. Sul progetto "Buzz" l'azienda di Mountain View accetta i limiti sulla privacy imposti dalla Ftc

di A.C.
Google si impegna a migliorare la tutela della privacy dei consumatori e lancia la sfida a Facebook introducendo un nuovo strumento di social, “+1”, che consente di annotare i risultati delle ricerche e delle pubblicità e raccomandarle ai propri amici. Il nuovo strumento è molto simile al pulsante "Like" di Facebook e apre la strada a quella che potrebbe essere una rivoluzione nella disposizione dei siti durante le ricerche online.

I risultati delle ricerche, infatti, potrebbero essere disposti in "playlist" formulate dai consumatori in base ai loro interessi. I risultati di +1 non sostituiranno i risultati tradizionali delle ricerche effettuate con Google, basate su un algoritmo matematico che classifica i siti a seconda della rilevanza che hanno in base alle richieste dei consumatori.

Gli utilizzatori del nuovo servizio e i loro amici potranno però sottolineare e mettere in evidenza i risultati di alcune ricerche così che i siti evidenziati possano essere più visibili nelle future ricerche effettuate dai loro amici.

Google ha raggiunto un accordo con la Federal Trade Commission per risolvere una disputa su Google Buzz, il servizio di condivisione e conversazione lanciato lo scorso febbraio e che per l’autorità americana non comunicava in modo chiaro ai consumatori che alcune delle loro informazioni personali sarebbero state rese pubbliche di default. Con l’accordo, che non prevede nessuna sanzione economica, Mountain View si impegna a migliorare la tutela della privacy dei consumatori, a sottoporsi a un esame indipendente delle proprie politiche di privacy e a cercare di ottenere il consenso dei consumatori per condividere i dati e per studiarne la protezione.

31 Marzo 2011