Hp, dopo il caso Hurd scoppia l'affaire Jones

LA CAUSA

Via alla causa contro l'ex top manager della divisione vendite passato nelle fila di Oracle: "Ha rubato segreti industriali"

di Patrizia Licata
Hewlett-Packard, dopo il caso Mark Hurd arrivano nuovi guai: il colosso dell'It ha fatto causa a un ex top manager della divisione vendite, Adrian Jones, passato nelle fila di Oracle, sostenendo che abbia rubato segreti industriali per poi andare a lavorare per la concorrente.

Hp ritiene che Jones, senior vice president per la regione Asia, abbia usato una chiavetta Usb l’11 febbraio per copiare i piani strategici e finanziari, dati di vendita e sugli impiegati e altre informazioni, come si legge nella causa presentata presso la Corte superiore della California nella contea di Santa Clara. Jones ha poi dato le dimissioni il 16 febbraio e non ha restituito i files copiati. Infine, il mese dopo, il manager ha accettato una posizione simile in Oracle.

Una portavoce di Hp ha spiegato al Wall Street Journal che l’azienda protegge con severità i suoi segreti industriali e i suoi dati confidenziali. La causa ha lo scopo di impedire a Jones di usare i documenti copiati mettendo Hp “in una posizione di svantaggio competitivo”, afferma la portavoce.

Nella causa si sostiene anche che Jones stava per essere licenziato da Hp per aver violato il codice di buona condotta sul lavoro: l'azienda riferisce che un’indagine interna aveva scoperto che Jones aveva stretto una relazione “inappropriata” con una subordinata, alla quale aveva concesso un aumento del 97% del salario. Jones aveva anche messo in nota spese diverse migliaia di dollari usati per visite a questa dipendente senza che vi fossero motivi d’affari per incontrarsi. Jones si è dimesso prima che Hp potesse licenziarlo, ma come dipendente dell'azienda aveva firmato un accordo di riservatezza che lo obbligava a non rivelare le informazioni interne di Hp.

08 Aprile 2011