Stretta Usa sulla privacy, progetto di legge Kerry-McCain

INTERNET PRIVACY BILL

Presentato in Senato il provvedimento bipartisan, firmato dai due ex candidati alla Casa Bianca, per fermare l'invadenza dei giganti del web come Facebook e Google. Previste multe fino a 3 milioni di dollari contro la raccolta indebita di dati personali

di P.A.
Alleanza bipartisan al Senato Usa per fermare l'invadenza dei giganti del web come Facebook e Google, sempre a caccia di nuovi modi per raccogliere informazioni sui propri utenti. L'hanno stretta due ex candidati alla Casa Bianca, il democratico John Kerry e il repubblicano John McCain, che con il loro "Internet privacy bill" intendono costringere le aziende che operano su Internet a spiegare in che modo raccolgono le loro informazioni sugli utenti e l'uso che ne fanno.

La legge renderebbe anche più difficile per le aziende del web creare dei profili individuali dei propri consumatori a fini commerciali. I due promotori della legge sostenuta dall'amministrazione Obama, intendono anche fare fronte alla intensa attività lobbistica di aziende come l'Interactive Adberstising Bureau, Microsoft e Yahoo! che si sono lamentate del fatto che una legislazione troppo vincolante possa compromettere la loro capacità di fare affari su Internet.

C'è da dire che già a metà marzo Obama aveva chiesto al Congresso di approvare la bozza di legge sul “diritto alla privacy", per proteggere gli americani da una spregiudicata raccolta di dati personali, in risposta alle crescenti preoccupazioni legate ai servizi di localizzazione e targeting degli utenti di Internet.

"I consumatori voglio fare acquisti, navigare e condividere informazioni in un ambiente che sia rispettoso delle loro informazioni personali - ha detto McCain, aggiungendo che "la nostra legge stabilisce una cornice affinché le aziende creino un tale ambiente, consentendo alle aziende commerciali di continuare a svolgere le loro attività, anche pubblicitarie, verso tutti i consumatori, compresi quelli potenziali".

Alcune associazioni di consumatori hanno però immediatamente criticato il progetto di legge, ritenuto troppo blando, perchè a loro giudizio non prevede una misura che impedisca ai siti internet di monitorare le attività online degli utenti, attraverso un meccanismo specifico, come raccomandato invece dalla Federal Trade Commission.

Se la legge promossa da Kerry e McCain verrà approvata, le aziende non potranno raccogliere informazioni che identifichino gli utenti, compresi i loro nomi, indirizzi email, e i numeri di carta di credito, senza il consenso degli interessati. Anche altri dati sensibili, come la religione, il sesso e lo stato di salute non potranno essere raccolti, senza il consenso personale dell'utente.

Le aziende commerciali dovranno inoltre specificare in che modo i dati eventualmente raccolti verranno impiegati. La legge prevede sanzioni fino a 3 milioni di dollari, ma impedirebbe la possibilità di intentare cause individuali e class action contro le aziende inadempienti.

Il progetto di legge è stato finora accolto con favore dall'industria di Internet. Aziende come Cisco, eBay e Hp, in un comunicato affermano che si tratta di un provvedimento che "ci consente flessibilità nell'adattarci ai cambiamenti tecnologici". Di parere contrario è invece Jeffrey Chester, direttore esecutivo del Center for Digital Democracy, secondo il quale la proposta di Kerry e McCain "non va molto lontano rispetto alla situazione in cui ci troviamo oggi, vale a dire, senza regole".

13 Aprile 2011