Pc peggio del previsto, effetto tablet sulle vendite

L'ANALISI

Idc e Gartner rilevano una flessione dei volumi maggiore rispetto alle previsioni. A pesare, oltre all'avanzata delle tavolette, la mancanza di novità accattivanti soprattutto nel segmento desktop. Hp, Dell e Acer perdono quote, mentre Lenovo conquista posizioni

di Patrizia Licata
Pc colpiti dall’effetto-tablet: gli analisti avevano previsto un’erosione delle vendite, ma i nuovi dati di Idc mettono nero su bianco un trend anche peggiore delle attese. La società di ricerche si aspettava infatti un rallentamento della crescita (solo +1,5% anno su anno), invece le cifre definitive parlano di un vero e proprio declino: i personal computer distribuiti in tutto il mondo sono diminuiti del 3,2% nel primo trimestre dell’anno, perché sia le aziende che i consumatori hanno rinviato l’acquisto di nuovi Pc e preferito spendere nel gadget hitech del momento, il tablet.

Hewlett-Packard resta l’azienda numero uno per volumi distribuiti (il 18,9% del mercato globale), seguita da Dell (12,8%) e Acer (11,2%). “Persistono notevoli difficoltà sul mercato consumer”, commenta Bob O’Donnell, program vice president di Idc. “Sarebbe tuttavia troppo semplice limitarsi a dire: colpa dei media tablet. In parte è vero, ma ci sono altri fattori in gioco, per esempio il fatto che oggi un Pc ha un ciclo di vita più lungo e anche la mancanza di nuovi modelli desktop che offrano esperienze utente diverse, più attrenti”.

I Pc distribuiti in tutto il mondo nei primi tre mesi dell’anno sono 80,6 milioni, secondo Idc. Negli Usa, i volumi distribuiti hanno subito un calo più consistente, -10,7% rispetto all’anno prima.

Anche Gartner rileva un trend simile, pur con cifre lievemente diverse (anche se preliminari), rilevando un calo dell’1,1% a 84,3 milioni di unità dei Pc distribuiti nel mondo nel primo trimestre. Si tratta della prima flessione anno su anno che Gartner osserva da sei trimestri a questa parte e che contrasta con la precedente previsione di un incremento dei volumi distribuiti del 3%. Negli Usa la flessione è del 6,1%, secondo la società di ricerche del Connecticut. “Non è un semplice calo stagionale, ma il segnale di un mercato debole”, sottolinea Gartner.

"La mancata ripresa della domanda di Pc a livello consumer è stato il principale inibitore della crescita”, spiega Mikako Kitagawa, principal analyst di Gartner. "I prezzi bassi, che finora erano riusciti a stimolare la crescita, non attraggono più i compratori. Invece, i consumatori si rivolgono ad altri device di elettronica di consumo, a partire dai tablet. Col lancio dell’iPad 2 a febbraio, sempre più persone o hanno scelto di comprare un device alternativo al Pc, o hanno semplicemente rimandato l’acquisto. Stiamo attualmente analizzando questo trend per capire se avrà un effetto a lungo termine sul mercato dei Pc”.

Gartner tuttavia rileva una crescita costante sul segmento dei Pc professional: senza questo fattore positivo il calo delle vendite sarebbe stato uno dei peggiori degli ultimi anni. Le aziende continuano a sostituire i vecchi Pc e questo trend proseguirà per tutto il 2011 o anche fino a inizio 2012.

Anche per Gartner Hp è il primo produttore mondiale per volumi distribuiti, con una quota del 17,6% delle vendite mondiali di Pc nel primo trimestre 2011, pur avendo registrato performance inferiori alla media del mercato (registra un calo anno su anno del 3,4%). Acer è seconda con uno share del 12,9% ma un forte calo delle unità distribuite (-12,2%), perché il suo segmento mini-notebook risente fortemente della concorrenza dei media tablet. In calo del 2% i Pc distribuiti da Dell, terza con una quota del mercato mondiale dell’11,9% nel primo trimestre 2011; unici vendor che crescono per Gartner sono Lenovo (+16,6% per uno share di mercato del 9,7%) e Toshiba (+5,3% e uno share del 5,7%).

Anche a livello Emea, si conferma il trend globale, con Hp, Acer e Dell leader per vendite, ma con quote in calo, e Lenovo in forte ascesa (+7,2% per uno share del 5,1%). “Il mercato dei Pc in Emea non aveva registrato cali dal terzo trimestre del 2009”, nota Ranjit Atwal, research director di Gartner. “L’eccesso di scorte accumulate alla fine del quarto trimestre 2010 si sta riducendo lentamente e il trend negativo osservato alla fine del 2010 si sta estendendo a questo inizio 2011”. Il punto debole dell’Emea è l’Europa occidentale, dove i consumatori rimandano la spesa in Pc o scelgono di spendere in altri device, come i tablet, soprattutto ora che è disponibile l’iPad2.

14 Aprile 2011