Anie, produzione elettronica giù a febbraio: "Ripresa incerta"

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Produzione industriale in calo del 12,3% a febbraio per l'elettronica, stabile l'elettrotecnica, ma cresce il fatturato. Il presidente Guidalberto Guidi: "Segnali discordanti per l'avvio del 2011"

di P.A.
Il 2011 inizia in crescita, ma con alcuni segnali di incertezza per l'industria delle tecnologie. I settori dell'elettronica e dell'elettrotecnica "hanno mostrato a inizio 2011 una dinamica positiva, dopo i risultati altalenanti di fine 2010. Tuttavia, i nuovi ostacoli incontrati nel cammino di uscita dalla crisi hanno indebolito il ritmo di recupero di alcuni indicatori". Lo rende noto Confindustria Anie, commentando i dati diffusi oggi dall'Istat.

I due comparti rappresentati dall'Anie (Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche), "hanno mostrato a inizio anno un profilo debole dei livelli di produzione industriale (-12,3% per l'elettronica a febbraio, rispetto al 2010; sostanziale stabilità per l'elettrotecnica)", mentre, rimangono "decisamente positivi, rispetto al 2010, i dati sul fatturato (+22,5% per l'elettrotecnica, a febbraio; +14% per l'elettronica)".

"L'analisi del portafoglio ordini - conclude l'Anie - segnala tuttavia indicazioni discontinue sulla tenuta della ripresa nel 2011".

"I dati di inizio 2011 mostrano segnali discordanti sulla tenuta della ripresa per i settori Anie – ha detto il presidente di Confindustria Anie Guidalberto Guidi - Se da un lato le dinamiche del fatturato hanno registrato un passo deciso di recupero, dall’altro non si riscontrano negli altri indicatori tendenze così nette. Occorre guardare con estrema cautela soprattutto al dato relativo al portafoglio ordini, che mostra un rallentamento per l’Elettronica, macroarea che aveva beneficiato in modo rilevante della riattivazione dei magazzini in fase di uscita dalla crisi".

"Internazionalizzazione si conferma la parola chiave per la crescita dei comparti Anie anche nella prima metà dell’anno in corso. I risultati positivi del 2010 e del periodo più recente devono molto al canale estero, alla ripresa globale e ai nuovi mercati. Perché le variazioni positive possano mantenersi anche nel 2011 è fondamentale che non si esaurisca la spinta propulsiva fornita dall’export - ha proseguito Guidi - Si mantengono più caute le attese sul fronte interno, strettamente legate all’evoluzione degli investimenti. Se da un lato il mercato delle Costruzioni - uno dei più importanti ambiti di applicazione di molte tecnologie Anie - continua a non mostrare alcun segnale di ripresa, dall’altro le grandi opere pubbliche previste sul territorio nazionale stentano a ripartire. Per rilanciare l’economia nazionale è necessario sbloccare le risorse destinate a interventi mirati per le infrastrutture e per l’innovazione".

20 Aprile 2011