Fusione Selex-Elsag, la Fiom: "A rischio 200 posti"

ESUBERI

Antonio Caminito, coordinatore regionale del sindacato: "L'integrazione non risolve i problemi". Illustrato il piano industriale: previsti investimenti per 94,7 milioni

di Andrea Ciccolini
Sulla fusione Selex-Elsag prosegue il braccio di ferro tra sindacati e aziende. Alla vigilia del secondo tavolo di negoziato (a Genova) Paolo Aielli, Ad Elsag e numero uno in pectore della società nata dalla fusione, ha illustrato le linee guida del nuovo piano industriale: la sede legale sarà a Genova, il business plan prevede investimenti per quasi 95 milioni, come riporta il Secolo XIX. Sette le aree di competenza (sistemi di gestione delle reti per la Pa, telecomunicazioni professionali, telecomunicazioni per la difesa sistemi di automazioni per la logistica e sistemi di sicurezza fisica, avionica e informatica).

Ma secondo Antonio Caminito, coordinatore regionale Fiom Cgil, con la fusione sono a rischio circa 200 posti di lavoro: “Già sappiamo che su circa 600 lavoratori di staff di sede, questa fusione ci costerà almeno 200 persone: sacrificio tanto più doloroso perché l’integrazione non risolve i problemi”. Più conciliante la posizione di Antonio Apa, segretario della Uilm, che ha dichiarato che “a Roma ci hanno parlato di 24 mesi di cassa integrazione , ma parlare di numeri è prematuro. Aspettiamo l’incontro”.

26 Aprile 2011