La grande rapina su Playstation, Sony: a rischio carte di credito

FURTO DI DATI

L'azienda ammette il furto di dati, il più grande mai accaduto su Internet: "Trafugate le informazioni a 77 milioni di utenti"

di Andrea Ciccolini
C'è l'opera di un hacker capace di rubare i dati personali di 77 milioni di clienti, dietro la sospensione dei servizi offerti dal Playstation Network della Sony. Lo rende noto la stessa casa produttrice della console più famosa al mondo, che ha appena diffuso un comunicato raggelante. Un pirata informatico, definito dall'azienda giapponese come «persona non autorizzata», è riuscito, tra il 17 e il 19 aprile, ad impossessarsi dei dati personali, nomi, indirizzi, codici di avviamento postale, password, e-mail, storia dei pagamenti delle bollette, e perfino delle date di nascita dei 77 milioni di persone, tanti sono i clienti registrati a questa piattaforma.

Da qui la scelta dello spegnimento la scorsa settimana di ogni attività. Secondo il comunicato, sinora non ci sarebbe la prova evidente che l'hacker abbia già 'rubatò anche tutti i dati riferibili alle carte di credito. Ma si tratta di una evenienza che per ora non si può escludere del tutto. «Al momento - si legge nella nota della Sony - la prudenza è d'obbligo, per cui dobbiamo avvertire tutti che è possibile che l'hacker abbia ottenuto i numeri delle carte di credito e la data di scadenza, ma non il codice di sicurezza». La casa giapponese, informa il Wall Street Journal, ha già incaricato una grande azienda che si occupa di sicurezza informatica di mettersi al lavoro per avviare le indagini su quanto è accaduto. Sempre la Sony ritiene che si possa riprendere il servizio di queste console entro la settimana. Si tratta di un vero network che connette 77 milioni di utenti, i quali grazie a internet possono giocare assieme, ma anche affittare film in tv o chattare tra di loro.

27 Aprile 2011