I Cio alla prova cloud. Sulla scelta del fornitore pesano rischi e costi

GARTNER

Secondo Gartner è indispensabile la messa a punto di una sourcing strategy ad hoc per individuare il partner in grado di rispondere alle specifiche esigenze ed i servizi che generano reale valore aggiunto

di Patrizia Licata
Il mercato dei servizi It (un’industria che vale nel mondo 820 miliardi di dollari) sta rapidamente e radicalmente cambiando ora che il cloud computing e l’esternalizzazione stanno diventando pratiche diffuse. Per questo i Cio dovrebbero attrezzarsi a gestire i rischi e i costi imprevisti che il ricorso a servizi esterni erogati col cloud potrebbe comportare, affermano gli analisti di Gartner.

Nei prossimi anni le dinamiche di mercato decideranno se l’outsourcing effettuato con il cloud computing decreterà la fine dell’outsourcing tradizionale, se porterà alla convergenza di servizi e prodotti pagati “a consumo” o produrrà un outsourcing di nuova generazione.

Intanto sullo scenario globale si stanno affacciando cloud provider o aggregatori di servizi che offrono alle aziende servizi in outsourcing tramite il cloud computing, permettendo ai clienti di avere soluzioni facilmente configurabili, rapidamente disponibili e con costi contenuti. Vantaggi che non devono far dimenticare i rischi: "La fornitura di servizi It tramite cloud è ancora immatura e piena di possibili pericoli. Si parla molto di servizi erogati tramite il cloud computing e l’interesse è alto, ma anche la cautela deve essere tanta”, dichiara Frank Ridder, research vice president di Gartner.

“I Cio devono cercare di capire dove, quando e se i servizi cloud possono davvero produrre valore aggiunto per le attività della loro azienda”, continua Ridder. "Il cloud computing porta a un radicale cambiamento che crea opportunità ma anche potenziali costi. Occorre capire perciò questo cambiamento, sviluppare delle strategie di cloud sourcing e mettere a punto contratti che riducono i rischi".

Ridder fa notare che nella tradizionale industria dei servizi It le aziende si trovano chiuse in accordi rigidi, dove è difficile introdurre cambiamenti, con soluzioni scarsamente scalabili. Nel nuovo scenario creato dai servizi erogati col cloud, invece, le parole d’ordine sono flessibilità, agilità e innovazione e i service provider riusciranno a imporle al mercato, anche perché le aziende ormai si aspettano scalabilità, costi ridotti, modelli di prezzo pay-per-use. I servizi cloud offrono tutto questo e i contratti tra aziende e cloud service provider lo garantiscono, con termini e condizioni ancora immaturi, ma che stanno rapidamente evolvendo, secondo Gartner.

Le aziende intanto, per garantirsi da rischi e costi nascosti del cloud sourcing, devono capire le implicazioni nel breve e lungo termine dei servizi cloud, sia sul lato domanda che sul lato offerta che sul ciclo di vita della fornitura stessa, occupando di quattro elementi fondamentali: sourcing strategy, selezione del vendor, contratto, e gestione e governance.

"Il ciclo di vita è un’area cruciale da pianificare e gestire”, sottolinea Ridder. “Le nostre previsioni indicano che le aziende spendono il 53% del loro budget per i servizi It su servizi esterni: tale spesa sta crescendo del 3,9% l’anno, ma le nuove categorie di servizi crescono a due cifre”.

28 Aprile 2011