Il j'accuse di Assange: Facebook, Google e Yahoo! ci spiano

DATI PERSONALI

Il fondatore di WikiLeaks, citando come fonte un documento di Cryptome.org, conferma che i dati personali che gravitano sui maggiori siti internet vengono utilizzati da servizi segreti e inserzionisti

di Andrea Ciccolini
Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, si scaglia contro Facebook, Google, Yahoo!. Durante un’intervista rilasciatata a Russia Today, l’autore della fuga di informazioni più grande della storia americana, ha affermato che le tre compagnie sarebbero delle vere e proprie “spy machine”.

Assange ha spiegato che tramite Facebook milioni di internauti stanno creando, più o meno consapevolmente, un enorme e dettagliatissimo database utilizzato continuamente, in accordo con Zuckerberg, dai servizi segreti americani. Nel mirino dell’uomo che ha svelato i retroscena della guerra in Afghanistan e Iraq, sono finiti anche Yahoo! e Google che, ha spiegato, hanno delle interfacce create in modo da favorire l’accesso e l’utilizzo dei dati da parte dei servizi americani e la vendita degli stessi dati per fini pubblicitari.

L’hacker più famoso del mondo, come è sua abitudine, “allega” alle proprie dichiarazioni i documenti che possano provare la veridicità delle sue parole, e, questa volta, ha citato i file, usciti sul sito Cryptome.org, che confermano la vendita di dati da parte di Yahoo!. Assange, questa volta non ha svelato verità nuove, ma si è limitato a dare nuovo vigore alle polemiche sulla privacy e l’uso dei dati personali che, in questi ultimi mesi, stanno colpendo soprattutto Apple e Google.

03 Maggio 2011