Sia-Ssb cambia il nome in Sia e nel 2010 batte le attese

E-PAYMENT

Registrato un incremento del margine operativo a 39,8 mln (6,9 mln nel 2009). Stabile il valore della produzione. L'Ad Arrighetti: "Riduzione dei costi e sviluppo del business chiave del successo"

di F.M.
Risultato superiori alle attese per Sia-Ssb. La società attiva nel mercato dei pagamenti elettronici, che ha deciso il cambio di nome in Sia, ha chiuso il 2010 con un valore della produzione sostanzialmente stabile e margine operativo in forte rialzo rispetto all’esercizio precedente. In dettaglio, il totale dei ricavi è stato pari a 281,8 milioni di euro, mentre il valore della produzione ammonta a 293,7 milioni di euro. Diminuiscono sensibilmente (-11,3%) rispetto al 2009 i costi operativi passati da 286,1 milioni di euro a 253,9 milioni di euro.
Sale invece in misura significativa il margine operativo che si attesta a 39,8 milioni di euro contro i 6,9 milioni di euro dell’esercizio 2009.

Il risultato dell’esercizio è pari a -21,2 milioni di euro per effetto delle svalutazioni delle società partecipate - che incidono per complessivi 48,6 milioni di euro - e delle imposte pari a 11,9 milioni di euro.
A livello consolidato, i risultati del 2010 mostrano un margine operativo in linea con quello del precedente esercizio (23,1 milioni di euro rispetto a 24,3 milioni di euro). Il Gruppo ha registrato ricavi complessivi superiori alle previsioni per 333,9 milioni di euro e costi della produzione per 331,1 milioni di euro. Nel corso del 2010, la variazione del perimetro di consolidamento, a seguito della cessione del 51% di Kedrios al Gruppo Xchanging.

“Nonostante il prevalere di sostanziali condizioni di incertezza del mercato, i risultati ottenuti dalla capogruppo Sia-Ssb nel 2010 sono stati superiori alle aspettative – si legge in una nota della società - soprattutto grazie all’andamento positivo del processing delle carte di pagamento e dei servizi di rete che hanno compensato le flessioni in ambito Capital Market e Sistemi di Pagamento”.

Anche gli obiettivi raggiunti dal Gruppo hanno superato le previsioni in seguito ai cambiamenti gestionali ed organizzativi introdotti con il nuovo Piano Strategico 2011-2013: a partire dal secondo semestre del 2010 il Gruppo ha infatti registrato un complessivo miglioramento dei principali indicatori economici.

“In un contesto di mercato caratterizzato da forte competitività e pressione sui margini, la società ha conseguito risultati superiori alle attese grazie ad incisive azioni di riduzione dei costi e sviluppo del business”, spiega Massimo Arrighetti, amministratore delegato.
Nel corso dell’esercizio il Gruppo - composto dalla capogruppo, Gbc, Perago, RA Computer, SinSys, T.Fin e Tsp - ha confermato il proprio posizionamento di operatore leader sul mercato italiano e tra i primi in Europa, nei mercati del card processing e dei servizi e sistemi di pagamento, dove per dimensione è comparabile o superiore ai principali player internazionali, nei mercati delle soluzioni per gli intermediari finanziari e nell’area dei servizi di networking.

Con riferimento alle opportunità legate al mutato quadro normativo europeo ed agli obiettivi fissati dal Piano Strategico, il Gruppo ribadisce inoltre il proprio ruolo di primario player nell’area dell’Area Unica dei Pagamenti in Euro (Sepa) e di partner di riferimento per banche, istituzioni centrali, corporate e Pubblica amministrazione. La copertura geografica dei servizi erogati dal Gruppo si estende attualmente a circa 40 paesi tra Europa, Medio Oriente, Africa e Sudamerica.

Nel 2010 il Gruppo ha gestito complessivamente 7,5 miliardi di transazioni (+6,8% rispetto al 2009), di cui 4,9 miliardi effettuate tramite carte (di credito, di debito, prepagate) e 2,6 miliardi relative a pagamenti e incassi.
Sui mercati finanziari il numero delle transazioni gestite (proposte e ordini) è passato da 7,5 miliardi a 9,2 miliardi nel 2010, con un incremento del 22,7%.

La società ha gestito nel 2010 un traffico di rete pari a 11,1 terabyte di dati (11,1 mila miliardi di byte di dati), con una disponibilità dell’infrastruttura che, per la prima volta, ha raggiunto il 100% su base annua.
Nel 2010 sono state gestite oltre 2,6 miliardi di transazioni contro i 2,5 miliardi riscontrati nello scorso esercizio.
L’andamento dei volumi relativo a incassi e pagamenti ha evidenziato un significativo incremento di traffico, pari a quasi il 30%, sulla piattaforma Step2 di Eba Clearing, derivante dall’acquisizione di nuovi volumi legati alla progressiva migrazione a livello europeo degli strumenti di pagamento dagli standard domestici a quelli Sepa, in particolare per quanto riguarda i bonifici.
I volumi gestiti da Eba per le diverse tipologie di traffico (Xct, Sct, Ict, Sdd) hanno raggiunto un nuovo massimo nel 2010 con una media giornaliera di oltre 1,5 milioni di transazioni.
Da rilevare che a dicembre il servizio riguardante i bonifici Sepa (Sct) ha toccato il picco massimo giornaliero di oltre 3,5 milioni di transazioni.

Per quanto riguarda i progetti per le Banche Centrali relativi a sistemi Rtgs, nel novembre 2010 la Palestine Monetary Authority ha avviato con successo la nuova infrastruttura tecnologica per i pagamenti interbancari, realizzata dal Gruppo attraverso la controllata Perago; la piattaforma permette di automatizzare completamente il flusso dei pagamenti scambiati tra tutti gli istituti di credito sul territorio palestinese (attualmente sono 20 banche - di cui 10 estere - che operano attraverso un network di 210 filiali) e gestisce contemporaneamente quattro diverse valute.
Inoltre, nel corso del 2010, la società si è aggiudicata il bando di gara indetto dalla Banca d’Italia per la gestione della centrale di allarmi (Cai) e delle interconnessioni con le sezioni remote che risiedono presso le banche e gli intermediari finanziari.
Il Gruppo si conferma essere l’unico processor in Europa che gestisce centralmente in un unico ambiente tecnologico circa 62,4 milioni di carte di pagamento con brand internazionali, 4,9 miliardi di transazioni e oltre un milione di esercenti, erogando servizi di issuing e acquiring in 12 paesi.
Nel corso del 2010, le transazioni con carte (di debito, di credito, prepagate) hanno presentato una significativa dinamicità, nell’ambito di una crescita dei volumi complessivi del 7,2%. In dettaglio, le variazioni più significative riguardano i circuiti nazionali, le transazioni di carte di debito internazionale e di carte prepagate e i servizi quali pagamenti utenze e ricariche cellulari, con un incremento principalmente legato a canali non bancari.
Il 2010 si è caratterizzato per la realizzazione da parte del Gruppo di attività nel settore dell’acquiring in Italia ed in Europa, in linea con la tendenza del mercato ad una visione sempre più internazionale, con una particolare attenzione per la gestione delle reti di accettazione sia Pso che Atm.

Per quanto riguarda la rete SIAnet, l’infrastruttura a banda larga multi servizi, sono attualmente 582 i nodi attivi (di cui 481 in Italia e 101 nel resto d’Europa). Nel 2010 SIAnet ha inoltre gestito circa mezzo miliardo di messaggi inviati.
Da sottolineare inoltre l’elevato livello di servizio raggiunto su tutti i network services che per la prima volta hanno fatto registrare il 100% su base annua: è stata così assicurata la piena disponibilità dell’infrastruttura di rete per 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, a supporto dell’erogazione dei servizi di Sia-Ssb.

La Società si è confermata quale principale provider di servizi di connettività e di messaggistica per il sistema bancario e finanziario e tra i primi in assoluto in Europa. Il portafoglio di offerta dei servizi di Rete è stato rafforzato introducendo nuovi servizi di connessione alla Clientela bancaria e alle corporate.
Grazie all’apertura nel 2010 del nuovo hub londinese, la società ha esteso a livello internazionale la propria infrastruttura di rete a banda larga raggiungendo complessivamente 11 mercati finanziari.

03 Maggio 2011