Ue, liaison pubblico-privato per finanziare i servizi online

IL PIANO DA 600 MILIONI

Vale 600 milioni il piano quinquennale co-finanziato al 50% dalla Commissione europea per lo sviluppo di applicazioni innovative. Otto i progetti pilota già approvati: per l'Italia "vince" Trento

di P.A.
La Commissione europea ha lanciato la prima fase di un partenariato pubblico-privato per internet, con un investimento pari a 600 milioni di euro nel settore.

Il partenariato, ha spiegato la commissaria Ue all'agenda digitale Neelie Kroes, aiuterà le imprese private e le amministrazioni pubbliche a trovare soluzioni in grado di assorbire la crescita esponenziale di dati trasmessi.

La Commissione europea ha messo a disposizione 300 milioni di finanziamento su cinque anni, mentre gli organismi di ricerca Ue, il settore pubblico e quello privato si sono impegnati a fornire un finanziamento equivalente.

I progetti lanciati oggi riceveranno complessivamente 90 milioni di finanziamenti comunitari.

Il progetto Fi-ware potrà contare su un finanziamento europeo di 41 milioni di euro per sviluppare gli strumenti della piattaforma su cui saranno basati i servizi Internet innovativi del futuro, come riservatezza, trattamento in tempo reale e cloud computing.

Questi strumenti saranno a disposizione di chiunque voglia portare avanti l'innovazione. Per dare un primo impulso all'innovazione, saranno avviate anche prove su larga scala di servizi e applicazioni internet innovativi in città come Stoccolma e Santander.

Otto progetti pilota (che beneficeranno ciascuno di circa 5 milioni di euro di finanziamenti in 2 anni) guideranno lo sviluppo di internet in una serie di settori. Con i fondi Ue saranno sperimentate infrastrutture urbane pubbliche più intelligenti e più efficienti: a Londra (trasporto e ambiente), a Berlino (gestione dei rifiuti), ad Aarhus (acqua e fognature), a Santander (contatori intelligenti e illuminazione pubblica) e a Trento (acqua e ambiente).

03 Maggio 2011