Portare le Pmi online: Poste, Seat Pg e Dada si alleano con Google

L'INIZIATIVA

L'Inghilterra ha aperto le danze europee. E ora anche in Italia è nato il primo consorzio capitanato dalla net company americana che mira a diffondere l'utilizzo del web da parte delle aziende. Ma Assoprovider lancia l'allarme: "A rischio le web agency nazionali"

di P.A.
Per la prima volta Google, Seat PG con PagineGialle.it, Register.it e Poste Italiane collaborano ad un progetto di sistema che ha l'obiettivo di portare online le Pmi italiane che non si sono ancora avvicinate al web, attraverso un'offerta gratuita e di grande semplicità. Con lo slogan "La Mia Impresa Online.it, il web che fa crescere il tuo business", le imprese impegnate nel progetto cercano di guidare passo passo le Pmi italiane per aiutarle ad andare online, promuoversi online e vendere online.

In Italia, si legge in una nota di Dada, che controlla Register.it, ci sono 4 milioni e mezzo di aziende, di cui circa 4 milioni sono piccole imprese sotto i dieci dipendenti. Secondo i dati di Eurisko, solo una percentuale vicina al 25% del totale delle imprese italiane ha un sito, e se ci focalizziamo sulle imprese sotto i dieci dipendenti, la percentuale scende ulteriormente, al 20%.

Tuttavia, lo studio "Fattore Internet", commissionato da Google a The Boston Consulting Group, mostra che le piccole e medie imprese attive su Internet fatturano di più, assumono di più, esportano di più e sono più produttive di quelle che su internet non sono presenti o hanno solo un sito vetrina. In particolare, le imprese attive hanno avuto nel 2010 un incremento del fatturato dell'1,2% rispetto a un calo del 4,5% registrato dalle imprese offline e un + 15% di vendite all'estero rispetto al +4% di quelle offline; il 34% delle piccole e medie imprese attive online ha registrato un aumento del personale, mentre il 65% ha dichiarato di aver ottenuto vantaggi in termini di produttività grazie ad Internet.

È chiaro quindi quale sia il potenziale, in termini di opportunità di business, che resta inespresso e che Internet potrebbe portare all'economia italiana se un numero maggiore di piccole imprese decidesse di abbracciare, in qualche misura, il digitale.

Ecco perché Google, Seat Pagine Gialle, Register.it e Poste Italiane hanno deciso di realizzare La Mia Impresa Online.it, un progetto che nasce con l'obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese italiane a creare gratuitamente il loro sito web e sviluppare la loro attività attraverso Internet.

Da una ricerca realizzata da Ipsos per conto di Google è emerso che i principali fattori deterrenti che frenano le piccole imprese italiane rispetto alla realizzazione di un sito web sono rappresentati dalla percezione di costi e difficoltà elevati. La Mia Impresa Online.it, pertanto, è stato pensato per indirizzare in modo specifico queste due criticità e consentire alle piccole imprese di fare una sperimentazione a rischio zero dei vantaggi che Internet è in grado di portare al loro business.

Registrandosi al programma le imprese avranno la possibilità di creare il loro sito, con grande semplicità, promuoverlo con pubblicità online e attivare una piattaforma di e-commerce in forma totalmente gratuita. Inoltre, avranno il supporto di un call center in tutte le fasi del processo.

L'offerta di La Mia Impresa Online.it sarà valida per 12 mesi, durante i quali ciascuna impresa potrà scegliere di attivare tutti o alcuni dei servizi offerti, in base alle proprie esigenze.

"L'impegno di Google per rendere possibile La Mia Impresa Online.it rappresenta un investimento nel paese e un contributo per far crescere l'ecosistema digitale italiano - ha detto Carlo D'Asaro Biondo, presidente dell'area Sud ed Est Europa, Medio Oriente e Africa di Google - Si tratta di una iniziativa nella quale crediamo molto perché la stiamo realizzando con importanti partner locali e perché esperienze simili già portate avanti in altri paesi hanno prodotto risultati di grande interesse, a beneficio non solo delle imprese che hanno aderito all'iniziativa ma anche delle economie locali nelle quali operano".

"Partecipiamo con entusiasmo a questo progetto, che si presenta ricco di potenzialità di sviluppo e coerente con il nostro modello di business. L'obiettivo è favorire l'approccio al web di quelle piccole realtà economiche imprenditoriali e commerciali e professionisti, che ancora oggi non hanno colto l'opportunità di entrare in rete - ha detto Alberto Cappellini, ad di Seat PG - Nell'ultimo anno Seat PG ha portato oltre 60mila piccole e medie imprese per la prima volta in rete, ma sono oltre due milioni quelle che non hanno ancora una presenza su internet: si tratta da un lato di una grande opportunità di crescita per il tessuto economico italiano, in cui le PMI hanno un ruolo fondamentale, dall'altro di un'importante opportunità di business".

"La Mia Impresa Online è assolutamente in linea con la mission di Dada, che opera nel digitale da oltre 15 anni contando già 500mila aziende online in Europa, e ora più che mai si pone al servizio delle piccole medie imprese offrendo loro strumenti professionali per essere presenti e continuare a svilupparsi anche su Internet - ha detto Barbara Poggiali, ad di Dada a cui appartiene Register.it - Grazie al pacchetto di e-commerce, facile da utilizzare, completo e versatile inoltre, diamo una grande opportunità di espandere la propria base clienti anche a livello internazionale: è come avere un negozio sempre aperto, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 e raggiungibile facilmente da qualsiasi parte del mondo".

"La digital economy è una realtà e le aziende Italiane hanno bisogno di sfruttarne pienamente il potenziale - ha detto Andrea Rigoni, direttore E-Commerce, Poste Italiane - Poste Italiane è da sempre a sostegno delle attività di imprese, istituzioni e cittadini e con l'iniziativa lamiaimpresaonline.it, unitamente alla propria offerta evoluta di servizi di eBusiness, Poste ha l'obiettivo di supportare le aziende italiane nello sviluppo dei servizi su Internet e di accompagnare le piccole imprese nei loro primi passi su Internet".

"Il Ministero segue con grande interesse questo ed altri progetti che mirano alla diffusione dell'e-commerce ed all'accompagnamento delle Pmi on line - ha sottolineato Paolo Bulleri, responsabile della Segreteria tecnica del Dipartimento per l'Impresa e l'Internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico - Siamo infatti convinti che dall'incontro della qualità del nostro Made in Italy - frutto della capacità di innovazione, di flessibilità e personalizzazione dei prodotti proprie del nostro modo di fare impresa - con le potenzialità della rete, possano nascere nuove interessanti possibilità di penetrazione sul mercato interno e quelli internazionali, confermando l'Italia quale Paese in grado di individuare i "trend" del bello e del gusto nel mondo".

Sullo sbarco di Google in Italia si era espressa invece a sfavore nei giorni scorsi Assoprovider: "L'operazione è preoccupante - sottolinea l'associazione presieduta da Dino Bortolotto -. Si rischiano conseguenze distruttive per la neonata industria italiana delle web agency, che oggi da lavoro a decine di migliaia di giovani programmatori italiani e che potrebbero essere messe fuori gioco da una offerta concorrente gratuita e promossa con i potenti mezzi di Google e co". Un altro aspetto che preoccupa l'associazione dei piccoli provider è "l'accordo che Google ha siglato soltanto con altri tre soggetti (Seat PG, Dada e Poste ndr) - chiude Bortolotto - perché Google non ha dato la possibilità a tutti i soggetti interessati di aderire al progetto? Non metto in dubbio che lo scopo di Google sia quello di evangelizzare le Pmi italiane, per portarle sulla strada dell'e-commerce, ma non vorrei che lo facesse a spese del fatturato delle nostre aziende". 

05 Maggio 2011