Pubblicità, Facebook pronta a superare Google

INTERNET

Google resta il primo driver di traffico per i siti di news, ma la forte base utenti potrebbe trasformare il social network nell'azienda numero uno al mondo per il display advertising online già a partire da quest'anno

di Patrizia Licata
Facebook e Google: la rivalità tra i due colossi del web assume nuovi contorni. Anche se i servizi online di Google restano i principali driver del traffico verso i siti Internet, cresce il ruolo del social network numero uno al mondo nell’indirizzare i click dei suoi utenti verso i portali di news. E non solo: oltre 600 milioni di utenti significano per Facebook entrate pubblicitarie potenzialmente enormi, anche superiori a quelle di Big G, tanto che gli analisti prefigurano il sorpasso per la fine del 2011.

I due opposti modelli di web surfing proposti da Google e Facebook sono messi in evidenza dal nuovo studio del Pew Research Center Project for Excellence in Journalism, che ha analizzato il comportamento dei consumatori di news online americani durante i primi nove mesi del 2010, usando le statistiche sull’audience compilate da Nielsen.

Lo studio ha esaminato i 25 siti web di notizie più frequentati dagli internauti degli States, cercando di capire come i navigatori arrivano a questi siti di news, quanto a lungo ci restano, quanto a fondo esplorano i siti e i loro articoli e dove vanno quando escono dalle loro pagine. E’ così emerso che, in media, il 40% del traffico verso i primi 25 siti di news online non è diretto ma deriva da altri siti, principalmente da Google Search e, in misura minore, da Google News.

Quanto al restante 60%, lo studio del Pew Research Center sostiene che si tratta in gran parte di visite dirette, ovvero di navigatori che hanno fatto di questi siti la loro homepage. Ma va notato che i social media - e Facebook in testa – stanno "rapidamente diventano un concorrente temibile nell’indirizzare il traffico verso i siti di news”, si legge nello studio. Per cinque dei 25 siti più visitati, Facebook è risultato il secondo o terzo maggior driver di traffico.

Il centro di ricerche di Pew sottolinea che se la ricerca di notizie online ha rappresentato il trend più importante degli ultimi dieci anni, oggi la tendenza da tenere d’occhio è la condivisione delle notizie. Il sito che riceve più visite a partire da link messi su Facebook è quello dell’Huffington Post: l’8% dei suoi visitatori arriva passando per Facebook. Meno rilevante sotto questo aspetto il ruolo di Twitter: solo un sito della top 25, il Los Angeles Times, deriva più dell’1% del suo traffico totale dal servizio di microblogging.

Lo studio del Pew Research Center ha anche rilevato che molti dei visitatori dei siti di news americani sono "casual users", persone che visitano questi siti poche volte al mese e vi passano pochi minuti ogni volta: in media, il 77% del traffico ai primi 25 siti di news è generato da utenti che li visitano una o due volte al mese. I cosiddetti "power users", quelli che tornano sullo stesso sito più di dieci volte al mese e vi passano più di un’ora, rappresentano solo il 7% degli utenti totali dei primi 25 siti di news americani. I siti che attirano più "power users" sono quelli della Cnn e di Fox News.

Ma dove vanno i lettori quando chiudono le pagine di un sito di notizie? E’ facile: molti tornano dove sono partiti, ovvero da Google (nel 7% dei casi). E c'è un altro dato interessante: Google non indirizza mai verso Facebook e viceversa. "Google e Facebook si stanno definendo sempre più chiaramente come concorrenti nel modo di navigare il web”, commentano i ricercatori di Pew.

Un altro campo, cruciale per la sopravvivenza stessa del business, in cui Google e Facebook sono destinate a un serrato testa a testa è l’advertising. E ci sono buone chance che l’enorme base utenti del social network finisca col renderlo la più grande azienda della pubblicità display online per fatturato già quest’anno, scavalcando la stessa Google o Yahoo, secondo lo studio pubblicato Enders Analysis.

La società di analisi londinese prevede che Facebook incrementerà le sue entrate pubblicitarie da 1,8 miliardi a 3,5 miliardi di dollari nel 2011, un balzo del 95%, mentre il business display di Google, che include YouTube e DoubleClick, dovrebbe salire dai 2 miliardi di dollari del 2010 a 2,6 miliardi quest’anno. Non finisce qui: secondo Enders Analysis, la leadership di Facebook si allargherà ulteriormente nel 2012.

10 Maggio 2011