Google si dà alla musica. Ma niente accordo con le major

WEB MUSIC

Sfida a Apple e Amazon per la distribuzione di brani online. Canzoni diffuse via streaming grazie al database su cloud: per il momento, però, impossibile scaricarle

di Andrea Ciccolini
Google si appresta a lanciare in queste ore il suo servizio di musica online con cui sfida Apple e Amazon . Il nuovo servizio di Google, per un primo periodo inizio solo sperimentale, funziona come un hard drive su cloud. La musica verrà diffusa soltanto in streaming, non essendoci ancora accordi con la major musicali. Gli abbonati non saranno quindi in grado di scaricare la musica, ma soltanto di ascoltarla a volontà: così facendo il colosso di Mountain View vuole presentarsi come un caposaldo della lotta alla pirateria.

Il servizio cloud di Amazon che come Google non possiede al momento le licenze delle major, è un po’ diverso, visto che permette ai suoi abbonati di mettere musica in una sorta di armadio elettronico. Si tratterebbe di un primo passo verso un servizio più ambizioso, che dovrebbe iniziare una volta ottenute le licenze della case discografiche.

Negoziati con le etichette discografiche in corso anche ad Apple che punta ad estendere la proprio discoteca online, tuttora leader del mercato della musica distribuita per via elettronica.

10 Maggio 2011