Bucci (Intel): "L'Italia ha il dovere di sostenere l'innovazione"

DIGITAL ECONOMY

In occasione del Digital Economy Forum il country manager richiama l'attenzione sulla necessità di spingere lo sviluppo dell'economia digitale tricolore. "Abbiamo un tessuto imprenditoriale vivace e geniale, bisogna valorizzarne il potenziale"

di P.A.
"Intel ha sposato fin da subito gli obiettivi e l’intento dell’Ambasciata degli Stati Uniti di porre i grandi temi dell’economia digitale al centro del dibattito nazionale attraverso questa importante iniziativa del ‘Digital Economy forum’, che si svolge nel cuore di un territorio, il Veneto, un tempo culla del mito del Nord Est produttivo ed oggi terra ricca di innovazione". Così Dario Bucci, country manager Intel Italia e Svizzera, al Digital Economic Forum in corso a Venezia organizzato dall'Ambasciata Usa in Italia.

"Proprio prendendo spunto da queste tematiche - aggiunge Bucci - si dibatte infatti sul futuro e sulla capacità di crescita competitiva del nostro Paese. Negli ultimi mesi, come Intel, abbiamo realizzato una ricerca che si è rivelata un viaggio sorprendente alla scoperta di un'Italia che, nelle aree produttive più vivaci e nei tanti distretti come quello della vicina meccatronica vicentina, innova quotidianamente, in modo eccellente e unico, nei processi e nei prodotti".

"È questa la grande fortuna dell’Italia - chiude il manager - un tessuto imprenditoriale vivace, geniale e creativo anche nel nuovo mondo digitale, che tutti noi, aziende, istituzioni e Governo nazionale, abbiamo non solo l’opportunità, ma il dovere di sostenere. Perché la loro innovazione può far crescere tutto il Paese, e un Paese capace di guardare avanti, di investire in idee e infrastrutture anche tecnologiche, ci potrà permettere di valorizzare pienamente tutto il loro potenziale".

12 Maggio 2011