Sistri, bufera sul click day. Aziende sul piede di guerra

IL CASO

Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Ambiente la giornata di "test" del sistema di tracciabilità dei rifiuti ha registrato 121mila contatti con un tasso di errore del 3%. Ma Confindustria e associazioni di categoria segnalano preoccupanti anomalie e chiedono la sospensione della piattaforma

di Andrea Ciccolini
Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Ambiente sono stati 121.991 gli accessi a Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi nel giorno del "click day", voluto dalle aziende del settore per testare il nuovo sistema di tracciabilità, voluto dal ministro Stefania Prestigiacomo, che entrerà in vigore il primo giugno. Dalla mezzanotte alle 17 di ieri sono stati registrati accessi da parte di 65.985 utenti e 21.762 operazioni di movimentazioni rifiuti effettuate con il nuovo sistema. Questo è il bilancio numerico del "click day", il giorno di test del Sistri organizzato da Confindustria, Reteimprese-Italia, Lega Cooperative, Confapi e altre associazioni di categoria. Che tuttavia smentiscono il successo annunciato dal ministero dell'Ambiente e chiedono ufficialmente di sospendere l'entrata in vigore del sistema.

Ma Per Stefania Prestigiacomo, Sistri ha superato la prova, soprattutto considerando il picco registrato di oltre 20mila accessi contemporanei effettuati a metà mattina. In merito ai problemi segnalati invece il ministro ha detto che "oltre ai 121mila accessi effettuati sono stati registrati 37mila accessi non riusciti, i mancati accessi hanno riguardato 18mila imprese. Il click day è stato un grande successo".

I numeri del ministero dell'Ambiente
Dal punto di vista della funzionalità del sistema, il Sistri, ha superato la prova nonostante un picco di oltre 20mila accessi contemporanei a metà mattinata. Tali accessi, nella stragrande maggioranza dei casi, non erano destinati a testare la funzionalità del sistema ma riguardavano procedure di attivazione da parte di imprese che non si erano mai connesse al Sistri. Da ciò alcuni ritardi registrati nella connessione al sistema. Oltre ai 121mila accessi effettuati sono stati registrati 37mila accessi non riusciti.

I mancati accessi hanno riguardato 18mila imprese. Per 11mila si è trattato di un rinvio in automatico per aggiornare il software, per 4367 di inserimento errato della password da parte degli utenti, per 2314 il mancato accesso è stato causato dal disallineamento dei dati delle chiavette Usb agli aggiornamenti dei dati amministrativi delle imprese, problema già noto per il quale la direzione del Sistri sta già intervenendo.

Complessivamente quindi su 83mila aziende coinvolte i problemi hanno riguardato meno del 3% dell'utenza che ha partecipato al click day, il che può definirsi un pieno successo. Il click-day, è stato monitorato presso la sede del Sistri da alcuni rappresentanti delle organizzazioni che l'avevano promosso e si è svolto sotto la vigilanza dei carabinieri dei Noe che gestiscono il sistema.

Confindustria, sospendere l'applicazione del Sistri

Ma mentre il ministero considera superato il test, giudicando positivamente la performance del Sistri alla prima vera prova dei fatti, le aziende gridano al flop. Tanto che le associazioni di categoria che rappresentano le aziende del settore chiedono di sospendere il progetto.

Le associazioni imprenditoriali e cooperative esprimono forte preoccupazione per l'esito totalmente negativo del click day sul Sistri, il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti. Alla luce dei dati pervenuti a metà pomeriggio risulta con evidenza che la grande maggioranza degli operatori ha registrato rilevanti malfunzionamenti e che il sistema informatico predisposto per il servizio ha mostrato gravi carenze. Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane (Confcooperative, Legacoop, Agci) chiedono dunque con urgenza la sospensione dell’entrata in vigore del Sistri, prevista per il prossimo 1 giugno, e un ripensamento dell’intero sistema.

Preoccupazione è stata espressa da Confcooperative Fvg "per l'esito totalmente negativo del 'click-day' (il momento della verifica del funzionamento del dispositivo) sul Sistri, il sistema informatico per la tracciabilita' dei rifiuti speciali e pericolosi". Alla luce dei primi dati pervenuti l'11 maggio dalla mezzanotte alle 17, sottolinea il segretario generale dell'organizzazione cooperativa del Fvg, Nicola Galluà, "risulta che la grande maggioranza degli operatori ha registrato rilevanti malfunzionamenti e che il sistema informatico predisposto per il servizio ha mostrato gravi carenze: per questo chiediamo con urgenza la sospensione dell'entrata in vigore del Sistri, prevista per il prossimo primo giugno assieme a un ripensamento dell'intero sistema". Confcooperative replica cosi' anche alla nota diffusa dal ministero dell'Ambiente, secondo cui il 'Click day' era stato un successo, in quanto su 83mila imprese coinvolte, i problemi avrebbero riguardato meno del 3% dell'utenza.

Inanto, da oggi online è partita una petizione online per bloccare l'entrata in vigore del Sistri, promossa sul sito Imprese che resistono, un gruppo di Pmi contro la crisi.

Lega e Pd, stop al servizio
"Il test sulla funzionalità di Sistri promosso ieri dalle associazioni imprenditoriali ha dimostrato tutte le carenze del sistema. L'esito del click day è stato totalmente negativo, se non disastroso". Così Gianpaolo Vallardi, senatore della Lega Nord, che esprime tutta la preoccupazione del Movimento per le aziende "che da due anni ormai vivono l'incubo di penali e costi aggiuntivi, per un'attività di smaltimento dei scarti della propria produzione, che fino adesso hanno sempre svolto normalmente".

La Lega Nord, ricorda Vallardi "già dall'ottobre scorso ha presentato un disegno di legge al Senato, già assegnato alle corrispondenti commissioni Ambiente, che proroga al 2012 l'entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti". Ora che sono "evidenti tutte le criticità di questo sistema - sottolinea il senatore del Carroccio - è assolutamente necessario l'inizio dell'esame del progetto di legge".

Per Vallardi "è indispensabile per le nostre aziende chiedere l'immediata calendarizzazione del disegno di legge alla commissione Ambiente". Le aziende "devono essere aiutate e non caricate di ulteriori fardelli - dice il senatore- ed è lampante che il Sistri non è ancora pronto per iniziare dal momento che non solo alcune aziende non hanno ancora ricevuto le chiavette di collegamento, ma anche quelle che le hanno ricevute non riescono a collegarsi al sistema". Vallardi così conclude: "prima di sottoporre le aziende a sanzioni penali occorre risolvere i malfunzionamenti".

Sulla stessa linea la capogruppo democratica nella commissione Ambiente della Camera, Raffaella Mariani, che ha criticato fortemente il modo con cui il ministero guidato da Stefania Prestigiacomo sta gestendo l'entrata in vigore del Sistri. ''Nonostante le rassicurazioni che erano state date alle opposizioni permangono i numerosi problemi tecnici e amministrativi - dice la Mariani - iil fallimento del 'clic day' di oggi è la dimostrazione che il sistema ha bisogno di una revisione e di una semplificazione''.

"Il Sistri - dice ancora Mariani- rappresenta uno strumento fondamentale di controllo e verifica lungo tutta la filiera della gestione dei rifiuti e i problemi che ne stanno caratterizzando l'avvio rischiano di limitarne la portata e creare danni al sistema paese. Il ministro Prestigiacomo e' l'unico responsabile dei tanti problemi che stanno denunciando le associazioni delle imprese coinvolte''.

12 Maggio 2011