La biometria sempre più di casa in Polizia

INNOVAZIONE

Già operativa presso i principali porti a aeroporti nazionali la tecnologia si prepara al debutto in tutte le aree di frontiera per il controllo dei documenti

di Patrizia Licata
La Polizia italiana diventa sempre più hitech e lo fa insieme a Csc, da tempo partner di riferimento del ministero della Difesa americano: tra le novità tecnologiche in dotazione alla Polizia italiana che saranno mostrate giovedì a Roma, durante la festa per il 159° anniversario della fondazione del Corpo, ci sarà anche il Sif – Sistema informativo frontiere, commissionato dal ministero dell’Interno alla multinazionale americana.

Si tratta di un sistema di riconoscimento biometrico e di controllo dei documenti nelle frontiere italiane che è già adottato nei principali porti e aeroporti della penisola, tra cui Fiumicino e Malpensa, ma che ora è pronto per essere distribuito in tutti i punti di frontiera. La soluzione messa a punto insieme a Csc, specialista nella fornitura di soluzioni e servizi It innovativi, permette di verificare con sicurezza l'autenticità dei documenti e la titolarità dei portatori e se questi possono circolare in Italia.

La Direzione centrale dell'immigrazione e della Polizia delle frontiere illustrerà l’utilizzo del SIF alla Festa della Polizia di giovedì con apposite simulazioni, sottolineando come si tratti di un sistema di controllo all’avanguardia rispetto a quelli presenti nei Paesi dell’area Schengen. Attraverso uno scanner ottico di piccole dimensioni che utilizza raggi infrarossi, ultravioletti e luce visibile, collegato a un Pc, il Sif permette infatti all’operatore di confrontare i componenti di sicurezza invisibili a occhio nudo presenti sul passaporto elettronico ed ordinario, sul permesso di soggiorno o sui visti Schengen con i corrispondenti dati e codici presenti sul sistema informativo centrale della Polizia delle frontiere e della Polizia scientifica.

Nel caso specifico del nuovo passaporto elettronico, il Sif è in grado di estrarre l'immagine del volto sia dal chip che dalla parte cartacea del documento, proponendo all'operatore una finestra da dove è poi possibile effettuare un controllo visivo. Questa nuova funzionalità ha già consentito di identificare alcune sostituzioni di persona. In presenza di un permesso di soggiorno, viene effettuata una verifica di identità del portatore anche attraverso un dispositivo di controllo biometrico certificato dall’Fbi. L’informazione biometrica contenuta nel chip viene poi confrontata con quella acquisita dal lettore al passaggio del viaggiatore in frontiera.

Grazie al collegamento con i database del ministero dell'Interno, l’operatore è informato immediatamente anche se il possessore del documento può effettivamente circolare in Italia e negli altri Paesi dell’area Schengen e se ha o ha avuto pendenze con la giustizia.

16 Maggio 2011