Musica dalla nuvola, Apple scalda i motori

CLOUD

Raggiunto un accordo con Sony, Emi e Warner (in vista anche quello con Universal) per il trasferimento su cloud dei servizi musicali

di Andrea Ciccolini
La musica si sta trasferendo sulla nuvola. Apple ha raggiunto un accordo con tre colossi discografici per realizzare il proprio servizio musicale Cloud. Gli utenti potranno così accedere, tramite qualunque dispositivo Apple connesso ad Internet, alle proprie playlist, memorizzate sui server di Cupertino, invece di caricare le canzoni sulla memoria di ogni singolo dispositivo.

La Mela di Jobs ha ottenuto le licenze da Sony Music Division, Emi e Warner Music ed è vicina ad un accordo anche con Universal Music. I colossi discografici iniziano a puntare sui servizi cloud per far risalire le vendite della musica digitale dopo il ristagno degli ultimi anni e per contrastare le internet radio, come Rhpsody, Spotify e Pandora, sulle quali è possibile ascoltare gratuitamente in streaming i brani musicali.

La collezione di musica sul cloud non è una mossa nuova: Apple è stata anticipata da Amazon che, a fine marzo, ha lanciato Cloud Drive. Ma ha battuto sul tempo Google che si trova ancora impegnato nella negoziazione degli accordi con le etichette musicali.

Le licenze ottenute dalle case discografiche porteranno l’azienda di Cupertino a rendere il proprio servizio musicale più efficiente permettendo a più utenti di utilizzare la medesima copia del brano presente sul server Apple. La rivoluzione musicale che sta realizzando il team di Jobs potrebbe essere l’incipit per una revisione complessiva, in chiave cloud, della piattaforma MobileMe che potrebbe consentire agli utenti di accedere ad immagini, video, contatti e altri file tramite il web.

Non è ancora noto quando Apple renderà disponibile al pubblico il suo servizio musicale cloud e se, come annota Bloomberg, verrà richiesto un pagamento aggiuntivo per utilizzarlo.

20 Maggio 2011