Sistri, spunta l'ipotesi del blocco sanzioni

IL CASO

Nessuna multa per le aziende impossibilitate ad adottare il sistema: questa, secondo indiscrezioni, la soluzione a cui lavorano i tecnici del ministero dell'Ambiente. Il ministro Prestigiacomo: "Stiamo dialogando con le imprese per superare i problemi che sono emersi"

di Mila Fiordalisi
Nessuna sanzione per le aziende impossibilitate ad adottare il Sistri nei tempi prescritti. Sarebbe questa l'ipotesi - secondo indiscrezioni di stampa - a cui starebbero lavorando i tecnici del ministero dell'Ambiente che potrebbe essere messa nero su bianco in un decreto ministeriale ad hoc.

A beneficiare dell'esenzione sarebbero però solo quelle aziende impossibilitate ad adottare la piattaforma per motivi indipendenti dalla loro volontà, ossia in cui la mancata applicazione del sistema non dipenda da negligenze o da violazioni commesse dai soggetti obbligati.

Nessuno slittamento invece in merito all'entrata in vigore del sistema fissata al primo giugno: a confermare la partenza ci ha pensato questa mattina il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, la quale si è detta fiduciosa sul superamento dei problemi tecnici. "Abbiamo avviato un confronto con le imprese e stiamo dialogando per superare i problemi che sono emersi", sottolinea il ministro puntualizzando che "il sistema di tracciabilità dei rifiuti è nato come uno strumento a supporto delle aziende non contro le loro attività".

Nel ricordare che in Italia si registra un reato ambientale ogni 47 minuti e che "purtroppo le ecomafie sono una realtà", la Prestigiacomo annuncia che "entro le prossime ore contiamo di definire con gli operatori del settore una soluzione che dia risposte convincenti per tutti ai problemi sollevati". "Il sistema di tracciabilità dei rifiuti  - aggiunge -  ora avviene in via cartacea, attraverso le moderne tecnologie si è pensato di utilizzare i satelliti per seguire passo passo i rifiuti". Il ministro definisce "comprensibili" le "resistenze" da parte degli operatori, ma conferma l'entrata in virgore della piattaforma la prossima settimana.

'Il fallimento del click day sul Sistri e l'assurdità di rivoluzionare la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti a metà anno, con l'aggravante di obbligare le imprese a detenere sia una versione informatizzata che cartacea, ci impone di richiedere a gran voce lo slittamento dell'entrata in vigore del Sistema informatizzato della tracciabilità dei rifiuti al gennaio 2012":  questa la posizione annunciata dal presidente di Confai, Leonardo Bolis. "Fin dall'inizio la Confederazione degli Agromeccanici e Agricoltori Italiani aveva suggerito di procedere con cautela, senza strappi e alla luce di stress-test che verificassero la tenuta di un sistema di per s‚ nobile negli intenti, ma complicato nella sua fase di rodaggio. L'entrata in vigore al 1 gennaio 2012, secondo Confai, "consentirebbe di porre rimedio a tutte le falle portate alla luce dal click day e di mettere al riparo le imprese agromeccaniche da sanzioni innescate piú da imprecisioni che da effettivi comportamenti illeciti'.

23 Maggio 2011