Extreme Networks, reti virtuali per data center in cloud

INFRASTRUTTURE

Via a Open Fabric, un pacchetto destinato alla migrazione sulla nuvola di network fisici che promettono bassa latenza ed efficienza energetica

di P.A.
Extreme Networks, fornitore di sistemi per reti mobili, ha presentato le soluzioni data center Extreme Networks Open Fabric. Si tratta di un portafoglio di switch data center cloud-scale che consentono di sviluppare reti virtualizzate che promettono bassa latenza ed efficienza energetica. Una gamma di prodotti che, sostiene l'azienda, fornisce capacità di 20 Terabit in un terzo di rack supportando virtualizzazione, OpenFlow e convergenza storage.

"La nuova soluzione per data center Extreme Networks Open Fabric conferma il nostro incessante impegno verso l'innovazione nel campo dei data center - ha sottolineato Roberto Benedetti, Systems Engineer Director Southern Europe di Extreme Networks - Il cloud sta facendo grandi passi avanti sia in termini di diffusione che di servizi forniti; al contempo le applicazioni e le Virtual Machine stanno assumendo una valenza sempre più mobile e dinamica, richiedendo alla rete un grado di performance e controllo notevolmente più elevato".

“Con questo annuncio abbiamo compiuto un importante passo in avanti nel sostenere i nostri clienti nell’evoluzione senza ostacoli dalle reti fisiche alle reti virtuali fino al cloud - ha commentato Roberto Pozzi, Regional Director Southern Europe di Extreme Networks - La nostra nuova soluzione risponde all’impatto che l’emergere dei servizi basati sul cloud, la crescente mobilità degli utenti e l’adozione della virtualizzazione stanno generando sul data center. Questo perché i dispositivi alla base di Extreme Networks Open Fabric sono in grado di vincere le sfide della bassa latenza, dell’efficienza energetica e della flessibilità progettuale delle reti".

La soluzione per data center Extreme Networks Open Fabric si basa sul sistema operativo ExtremeXos, con elementi come lo switching wire-speed delle Virtual Machine (VM), le funzioni di intelligence per automatizzare la mobilità delle VM attraverso Xnv, la connettività server ad alta densità da 10Gbs non-blocking basata su standard, e l'interconnessione ad alta densità del fabric a 40Gbs non-blocking con forwarding multi-path, progettata per evolvere a 100GbE.

L'architettura per data center Extreme Networks Open Fabric integra la tecnologia OpenFlow basata su standard per semplificare il provisioning di rete e supporta il Data Center Bridging (Dcb) per il consolidamento dei fabric storage e Lan all’interno del data center.

La soluzione per data center Extreme Networks Open Fabric comprende: lo chassis modulare BlackDiamond X8, il primo chassis sul mercato con una capacità di 20 Terabit con un massimo di 768 porte non-blocking da 10GbE o di 192 porte non-blocking da 40GbE in 1/3 di rack o 14,5 RU, progettato per evolvere a 100GbE; gli switch Top-of-Rack Summit X670 con un massimo di 64 porte wire-speed 10 GbE o 48 porte wire-speed 10GbE con 4 porte modulari di uplink 40GbE wire-speed; blade BlackDiamond 8900 ad alta densità 6x40GbE.

25 Maggio 2011