De Kerckhove: "Il futuro dell'economia legato alla velocità di Internet"

DE KERCKHOVE

Secondo il sociologo canadese "le potenzialità della Rete sono infinite" e dopo l'era del petrolio sarà quella del Web a tenere banco. "Serve un consorzio internazionale affinché il mondo interconnesso diventi un capitolo fondamentale della politica dei governi locali"

di Mila Fiordalisi
"Dopo l'era del petrolio il futuro dell'economia si baserà sulla velocità di internet". Ne è convinto il sociologo canadese e direttore di Media Duemila Derrick de Kerckhove, intervenuto oggi alla conferenza "McLuhan: tracce del futuro. The future of the future is the present", organizzata dell'Osservatorio TuttiMedia - Media Duemila dell'università Sapienza di Roma.

"Le potenzialità della rete sono infinte e la trasparenza, con la massima circolazione possibile delle informazioni, deve esserne una caratteristica essenziale.  E' necessario - sottolinea il sociologo - che, una volta decise le regole fondamentali, si organizzi un consorzio internazionale che nei fatti già esiste ma che deve avere un riconoscimento formale affinché il mondo interconnesso diventi un capitolo fondamentale della politica dei governi locali".

Intanto la Internet economy nel nostro Paese ha raggiunto nel 2010 un valore di oltre 31 miliardi di euro, pari al 2% del Pil. Una cifra destinata a raddoppiare entro il 2015. Un dato importante sebbene ancora lontano dal 7,2% del Pil britannico e dalla prospettiva del 5,5% per il 2015 in Francia.

31 Maggio 2011