Draghi: "Produttività italiana ristagna: scarseggia innovazione tecnologica"

DRAGHI (BANKITALIA)

Nelle Considerazioni finali del governatore della Banca d'Italia ampio risalto alla questione degli investimenti in nuove tecnologie. "Le piccole imprese poco propense a fare ricerca e sviluppo"

di Mila Fiordalisi
"La nostra produttività ristagna perché il sistema non si è ancora bene adattato alle nuove tecnologie, alla globalizzazione": questo il messaggio chiave contenuto nelle Considerazioni finali del governatore della Banca D'Italia Mario Draghi.

"La flessibilità tipica delle piccole imprese, che in passato ha contribuito a sostenere con successo la nostra competitività, oggi non basta più - si legge -. Occorre un maggior numero di imprese medie e grandi che siano in grado di accedere rapidamente ed efficacemente ai mercati internazionali, di sfruttare i guadagni di efficienza offerti dall’innovazione tecnologica".

Fra le imprese manifatturiere con almeno 10 addetti - si legge ancora nella relazione - quelle in cui sia il controllo sia la gestione sono esclusivamente familiari sono il 60% in Italia, meno del 30 in Francia e in Germania; in queste imprese la propensione a innovare è minore, l’attività di ricerca e sviluppo meno intensa, scarsa la penetrazione
nei mercati emergenti.

31 Maggio 2011