Calabrò: "Internet crea nuovi posti di lavoro"

DIGITALIZZAZIONE

Il presidente dell'Agcom: "Per due posti resi obsoleti il Web ne produce cinque nuovi. Possibile cambiare radicamente i paradigmi dell'economia e della società"

di P.A.
L'economia digitale è un volano di occupazione: "per 2 posti resi obsoleti dal digitale, internet ne produce 5 nuovi". Il presidente dell'Autorità per le comunicazioni, Corrado Calabrò, cita il documento introduttivo al G-8 di internet appena tenutosi a Parigi per spiegare che "il passaggio al digitale non è un passaggio privo di ripercussioni sociali, ma il saldo netto è positivo".

In Italia. dice Calabrò al convegno promosso dalla Cisl sulle Autorità indipendenti, "c'è ancora scarsa consapevolezza delle potenzialità tecnologiche della società dell'informazione, relegate a uno dei tanti strumenti di sviluppo economico, mentre esse possono invece dare una spallata a un sistema imballato".

"La rivoluzione digitale in atto - ha aggiunto Calabrò - può cambiare radicalmente i paradigmi dell'economia e della società. Basta saperla cogliere per tempo, prima che sia troppo tardi. L'Autorità è tesa a interpretare il ruolo di una regolazione che sappia coniugare istanze proconcorrenziali con gli essenziali incentivi agli investimenti".

Per quanto riguarda le liberalizzazioni dfel settore Tlc, Calabrò ha sottolineato che negli ultimi dodici anni i costi delle chiamate telefoniche sono crollati: nel 1998 una comunicazione di tre minuti su rete fissa in termini reali odierni poteva arrivare a costare 67 centesimi mentre nel 2010 il costo per una comunicazione di pari durata su rete fissa non supera in media i 6 centesimi, con una riduzione del 90%.

Quanto alle telefonate da fisso a mobile, una chiamata di tre minuti costava fino a circa 3 euro, che sono scesi a a 43 centesimi nel 2010 (-85%) mentre per le chiamate da cellulare a cellulare si passa da oltre 1,3 euro a circa 22 centesimi (-80%). "Solo nell'ultimo anno - ha proseguito il presidente dell'Agcom - i prezzi del settore sono diminuiti del 5,4% e nessun altro settore ha sperimentato una dinamica simile. È di quasi 65 punti la forbice tra l'indice di tali prezzi delle tlc e l'indice nazionale dei prezzi e servizi, cresciuto di oltre il 31% nello stesso periodo. Nessun altro Paese europeo - ha concluso - è così virtuoso".

07 Giugno 2011