Giovani, sul Web per scoprire la politica

STUDIO NEXTPLORA MICROSOFT

Il Web allontana i giovani dalla "realtà"? Pare sia un mito da sfatare. Anzi, secondo una recentissima indagine sull'Instant Messaging in Italia, condotta da Nextplora per Microsoft, pare che la generazione Web usi Internet come mezzo di informazione e comunicazione politica. Anche la fascia dei più giovani, quelli tra i 18 e 24 anni. In più Internet aiuta anche a combattere la crisi economica
Il campione di poco più di 1000 utilizzatori del web over 16 e di 550 giovani tra i 18 e i 24 anni che usano Windows Live Messenger, infatti, ha dichiarato per il 62% di usare la Rete per l'informazione politica e per uno su cinque il Web è quello che ha influito maggiormente sulll'orientamento politico. In entrambi i casi Internet è al secondo posto dopo la TV e prima della stampa.

Per quanto riguarda i giovanissimi, il dato forse più soprendente è che il 56% di loro cerca l'informazione politica sui quotidiani on line, mentre il 61% usa i portali generalisti, e quasi metà del campione, che utilizza Messenger lo fa per parlare di politica. Per scambiare opinioni il 77% e per scambiarsi link ai contenuti a tema.

Agli italiani piace anche l'idea dei politici "online", soprattutto se offrono la possibilità di partecipare attivamente inviando opinioni e commenti, insomma la versione Web 2.0. Oltre la metà degli intervistati, infatti, userebbe la chat per parlare con i politici e il 61% sarebbe interessato anche a partecipare alla stesura dei disegni di legge.

Per quanto riguarda gli altri due aspetti indagati dalla ricerca, pubblica amministrazione e crisi economica, nel primo caso il Web piacerebbe, oltre che per semplificare le procedutre, anche per una maggiore trasparenza. Ma a senso unico, cioè sì alla pubblicazione di bandi, compensi per consulenze e stipendi di manager, no ai dati relativi a numero di scioperanti o assenti per malattia.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, pare che al Web non si rinunci neanche in tempi di crisi. Anzi, gli italiani ci passano il tempo libero non più spendibile in viaggi e vacanze, e lo usa anche per combattere la crisi risparmiando. A casa soprattutto per comunicare, il 58% per informarsi, con i giornali on line, 47%, e a pari merito per l'e-commerce. In ufficio come alternativa ai documenti cartacei, il 47% e al telefono il 46%, come vetrina per la propria azienda o attività professionale, il 44%. Ultimo vlene il risparmio sulle trasferte di lavoro, solo al sesto posto, col 35%.

28 Maggio 2009