Colby vs Apple: è scontro su iBooks

TRADEMARK

L'editore si è rivolto a un tribunale federale di Manhattan: no all'uso esclusivo del nome iBooks per i libri elettronici

di Patrizia Licata
La guerra dei marchi che spesso coinvolge le grandi aziende dell'hitech e delle Tlc vede scendere in campo oggi anche una società dei media: l’editore di New York John T. Colby ha fatto causa ad Apple in un tribunale federale americano per violazione di trademark nell’utilizzo del termine “iBooks”.

Colby ha acquistato nel 2006 e nel 2007 le attività di diverse società di proprietà di un altro editore di New York, Byron Preiss, che aveva pubblicato oltre 1000 libri sia in formato tascabile che in edizione con copertina rigida col nome di “ibooks” a partire da settembre 1999, stando a quanto si legge nella causa, presentata alla Us District Court di Manhattan, rivela l’agenzia Bloomberg.

L’accusa sostiene che Apple possieda il marchio commerciale sul nome “IBOOK” per i computer e una volta vendeva un personal computer chiamato “iBook”. La casa di Cupertino non ha mai usato il termine per designare libri elettronici o un’applicazione per distribuire libri in formato elettronico finché non ha cominciato a vendere l’iPad ad aprile 2010, continua Colby. Da quel momento avrebbe cominciato a usare il marchio "indebitamente".

In pratica l’editore newyorkese pensa che Apple abbia il diritto di usare il termine 'iBooks' solo per i suoi computer Mac e contesta invece l’utilizzo del nome per indicare la biblioteca di libri elettronici cui si accede tramite iPad e iPhone perché in quel caso viola i diritti di Colby, a detta dell'editore, che ricorda di aver ereditato quel nome dai libri tascabili e in versione rilegata della Byron Preiss.

16 Giugno 2011