Zynga pronta all'Ipo. Preoccupata la Sec

WALL STREET

La commissione teme il cortocircuito tra i picchi del primo giorno di quotazione e i risicati rendimenti su bond e altre security che darebbe la stura alla speculazione

di F.Me.
Si avvicina la Ipo si Zynga. Stando a quanto riportano i media Usa la richiesta di Initial Public Offering per la società produttrice di Farmville sarà depositata già oggi alla Sec (Securities and Exchange Commission). L’obiettivo di Zynga sarebbe quello di raggiungere una cifra compresa fra il miliardo e mezzo e i due miliardi di dollari, portando il valore di mercato della società fra i 15 e i 20 miliardi.

Una strategia del tutto simile a quella che sta mettendo in campo Groupon che ha depositato l'Ipo a inizio giugno con l'obiettivo incassare 750 milioni di dollari ed elevare la capitalizzazione fra i 20 e i 25 miliardi. E sulla stessa scia di LinkedIn, la cui entrata a listino ha avuto un effetto boom: titolo in salita del 109% alla fine della prima giornata di scambi (da 45 a 92 dollari), impennata sopra i 120 dollari nei giorni successivi e un marketcap arrivato agli attuali circa 7,5 miliardi di dollari.

La Sec dal canto suo non nasconde i timori per una seconda bolla di Internet a seguito della Ipo di Zynga. “A preoccupare – scrive oggi Milano Finanza - soprattutto la combinazione di picchi estremi che si potrebbero rilevare nei primo giorni (come accaduto per Linkedin) e i risicati rendimenti su bond e altre security e che potrebbero creare un ambiente in cui le banche di investimento di Wall Street possano trarre vantaggio dalla domanda record degli investitori”. Insomma a spaventare la Sec è la cosiddetta “febbre del primo giorno”.

E dubbi serpeggiano anche tra gli analisti. Come riporta il Sole 24 Ore la domanda più diffusa tra gli addetti ai lavori è: Zynga è destinata a fare il “botto” come Linkedin o a incontrare difficoltà come nel caso di Pandora? Lo sbarco a Wall Street del portale di musica - ricorda il Sole – “non ha particolarmente attratto gli investitori, chiudendo il primo giorno di contrattazioni in salita "solo" dell'8% e scendendo sotto il prezzo di collocamento di 16 dollari il secondo. Un valore di mercato nell'ordine dei 2,6 miliardi di dollari, circa 20 volte superiore al fatturato consolidato del 2010, è comunque un risultato certo non disprezzabile”.

Per Zynga gli analisti stimano per quest'anno un giro d'affari nell'ordine del miliardo e mezzo di dollari con utili netti di 500 milioni e questo è sicuramente un bel biglietto da visita da esibire al cospetto dei grandi investitori di Borsa.

30 Giugno 2011