Frequenze, liberazione "coatta" per le tv locali

LA MANOVRA

Nella manovra finanziaria al vaglio del Cdm stabilita anche la data: 31 dicembre 2012, pena la disattivazione degli impianti

di F.Me.
Le tv locali - per evitare la disattivazione coattiva degli impianti - dovranno liberare le frequenze messe all'asta "entro" e "non oltre" il 31 dicembre 2012. Lo prevede il correttivo all'asta delle frequenze inserito nella manovra che dovrebbe arrivare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri.

"La liberazione delle frequenze deve comunque avere luogo entro e non oltre il 31 dicembre 2012 - si legge nel testo - Alla scadenza del predetto termine si in caso di mancata liberazione delle frequenze, l'amministrazione competente procede senza ulteriore preavviso alla disattivazione coattiva degli impianti avvalendosi degli organi di polizia delle comunicazioni".

L'asta, che dovrebbe garantire entro il 2011 entrate allo Stato per almeno 2,4 miliardi di euro, incontra la resistenza delle tv locali. Sono proprio loro, a cui spetta il 10 per cento dell'asta, a dover liberare le frequenze radioelettriche da destinare a servizi di comunicazione elettronica mobili in larga banda con l'utilizzo della banda 790-862 MHz.

30 Giugno 2011