E' Internet il paese dei caroselli?

PUBBLICITA' ONLINE

Il mercato vale poco più di 300 milioni ma quest’anno molte più aziende sceglieranno la Rete

di Enzo Lima
È in piena fase di boom la pubblicità online. Il business cresce a ritmi da record, con percentuali a due digit. Ma il meglio - dicono gli analisti - deve ancora arrivare. Il 2009 però rischia di essere meno promettente del previsto. La causa? La crisi economica, ca va sans dire.
I numeri già segnalano un trend al ribasso rispetto alle stime annunciate appena un anno fa. Ed è stato il mese di novembre 2008 a registrare, per la prima volta dall’avvio del mercato, il decremento dei ritmi di crescita. Secondo le rilevazioni rese note a fine gennaio da Nielsen nel periodo gennaio-novembre 2008 l’advertising online è cresciuto del 15,6%, pari a oltre 287 milioni di euro dai 248 e passa del corrispondente periodo dell’anno precedente. Ma il confronto mensile novembre 2008-novembre 2007 è negativo: -4,2%. “È la prima volta che assistiamo a una contrazione della crescita. Di fatto, novembre 2008 è stato un mese tragico”, spiegano da Nielsen. L’inaspettata situazione rende ora difficile stimare con esattezza come andrà il 2009. “Preferiamo non fare previsioni - aggiungono dalla società di analisi - perché non ci sono basi solide su cui farle”.
Il calo di novembre è confermato anche dai dati dell’Osservatorio Fcp-Assointernet: Il progressivo a novembre 2008 rispetto a novembre 2007 risulta essere positivo (+16%). Ma l’andamento del mese di novembre 2008, rispetto allo stesso mese del 2007, registra un calo totale del - 4%. La chiusura del 2008 è stata comunque ottima: + 13,9% il consuntivo di fine anno - pari a 321 milioni - secondo Nielsen che però segnala un -2,8% fra dicembre 2007 e dicembre 2008. Numeri in linea con quelli di Fcp- Assointernet. “Con i dati di dicembre - commenta il presidente di Fcp-Assointernet Carlo Poss - si chiude un anno che vede Internet in crescita del 14% medio rispetto all’anno precedente, in controtendenza rispetto a tutti gli altri media. E ci auguriamo possa essere confermata anche nel 2009”.
Il ‘mood’ è comunque positivo: le statistiche di un sondaggio realizzato fra i propri associati dall’Upa (Utenti Pubblicità Associati): se è vero che il 40% degli inserzionisti ridurrà il proprio budget è anche vero che un altro 40% considera la pubblicità online come una leva indispensabile e irrinunciabile. “Il giro d’affari complessivo al momento non sembra troppo penalizzato. E sono fiducioso soprattutto sul secondo semestre 2009”, commenta il presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de’ Bianchi il quale aggiunge che “le aziende rivedranno i propri investimenti in pubblicità mese per mese, a seconda dell’andamento dei consumi”. Comunque vada una cosa è certa: la crisi economica sta modificando gli equilibri. L’online sta acquistando sempre più peso mentre  stampa e tv perdono progressivamente terreno. Tornando ai dati di Nielsen, il periodo novembre 2007-novembre 2008 ha significato per la stampa un calo degli investimenti nell’ordine del 6,5% e per la Tv dello 0,7%. Ciò che sta accadendo in Italia non certo è un unicum. È dagli Stati Uniti che soffia per primo il vento del cambiamento. Il Web nel 2008 ha superato la carta in qualità di fonte di informazione. Uno “switch off” che ha inevitabilmente fatto virare l’attenzione degli inserzionisti a favore dell’universo virtuale. A interessare sono soprattutto social network e community, dove si concentrano milioni e milioni di utenti. E più in generale è tutto Internet che fa gola: nel 2008 sono aumentate le ore trascorse online dai navigatori, la quantità di collegamenti e i siti visitati. “Sul mezzo nato per la condivisione e in cui la maggior parte dei contenuti è ancora fruibile gratis, la crisi economica per ora non sembra farsi sentire”, commenta Ombretta Capodaglio, marketing manager Nielsen Online.
Ancora in fase embrionale la pubblicità da veicolare attraverso i telefoni cellulari anche se il 2009 parrebbe essere l’anno buono per il decollo dei servizi (si veda altro articolo in pagina) Il crollo delle tariffe di connessione al Web mobile sta spingendo la diffusione della navigazione anche via telefonino. Ma la strada è ancora in salita in direzione del boom.


24 Febbraio 2009