Vendola: "La Rete deve restare libera"

INTERNET

Il presidente di Sel entra nel dibattito relativo alla delibera Agcom sul copyright: "Le decisioni dell'Autorità rischiano di fare dell'Italia un Paese sempre più chiuso. La revisione del diritto d'autore deve tutelare tutti"

di F.Me.
"Internet è molto di più di un nuovo modo di comunicare tra i tanti. E' il più importante mezzo di produzione, ri-produzione e fruizione del sapere, di condivisione della conoscenza e persino delle esperienze di vita. In quanto rete e' un luogo che non divide più così nettamente produttori e consumatori: chiunque può diventare giornalista, scrittore, regista, musicista, rompendo le vecchie mediazioni del passato. E' una rivoluzione vera e propria: chi era sotto ora può essere sopra, chi era periferia può diventare centro". Lo afferma il presidente di Sel, Nichi Vendola in un post che appare oggi sul sito web www.nichivendola.it, a proposito delle polemiche sulla delibera sul copyright che l'Agcom si appresta a varare.

"Ma perché la Rete continui - prosegue il leader di Sel - ad essere questo luogo straordinario occorre che rimanga libera. Le decisioni che l'Autorità Garante per le Comunicazioni si accinge a prendere non aiutano l'espressione della libertà ma rischiano di fare dell'Italia uno dei Paesi più chiusi, dove con il pretesto della tutela del diritto d'autore potrebbero realizzarsi veri interventi censori".

"E' sacrosanto tutelare il diritto d'autore - insiste Vendola - ma questo non può essere fatto a discapito della Rete. Serve invece una grande revisione del copyright che trovi il modo di assicurare i diritti di tutti'. Sinistra Ecologia Libertà, annuncia Vendola, "aderisce e sostiene tutte leiniziative che in queste ore il popolo della rete sta prendendo,a partire dalla Notte della Rete di domani".

04 Luglio 2011