Rodotà: "Banda larga, dietro il ritardo la paura dell'informazione"

INTERNET

Il giurista ex Garante per la Privacy: "Motivi politici e non solo imprenditoriali alla base del digital divide italiano"

di F.Me.
Oggi c'è "timore dell'informazione", con "una politica possessiva che dell'informazione vuole tenere qualche briglia". A dirlo è il giurista Stefano Rodotà, ex Garante della Privacy, intervenendo all'evento "Ultima chiamata", indetto dall'Associazione Stampa Romana sull'emergenza editoria.

"I notevoli ritardi italiani sulla banda larga - spiega Rodotà - non sono solo questione di incapacità imprenditoriale. In parte credo siano legati al fatto che la rete mette in circolazione una quantità di informazioni che non sono controllabili. La vicenda della P4 dimostra come sia possibile governare l'intero sistema dei media, ma quando c'è un'alternativa con i social network tutto crolla".

"Oggi - prosegue - il conflitto è sulla costituzione della sfera pubblica. E nessun'altra situazione al mondo è paragonabile a quella italiana". Quanto alla legislatura in materia di Web, "oggi si vorrebbe cancellare tutto con una delibera che lo stesso popolo della Rete rifiuta", sottolinea Rodotà, riferendosi al testo che l'Agcom si appresta a varare.

05 Luglio 2011