Sempre più incollati alla Tv a patto che sia su Internet

RAPPORTO ITMEDIA CONSULTING

Il Web sempre più complementare alla Tv. Così la televisione del futuro si vede sul Web. Attira giovani e investimenti pubblicitari.

"Il web sta diventando sempre più complementare alla televisione utilizzando i suoi contenuti, trasformandosi in un importante distributore di programmi televisivi. L’esplorazione di nuovi flussi di ricavi provenienti dal Web si trasforma dunque in una nuova opportunità per i broadcaster televisivi". Questo il nuovo terreno su cui si gioca la competizione tra piattaforme anche in tempo di crisi per quanto riguarda il mercato televisivo secondo il VII Rapporto Annuale di ITMedia Consulting.

"Internet  - secondo l'istituto di analisi - è infatti in grado di attrarre i segmenti più giovani e dinamici del pubblico, che rappresentano anche i più appetibili per i pubblicitari. D’altra parte, le quote di share perse nei principali canali televisivi dai broadcaster, possono essere in parte recuperate, insieme ad una riduzione delle perdite, dal video online, che si trasforma in un’occasione per entrare nel mercato Internet e migliorare la propria offerta di servizi". A fare da traino a tutto questo è "la pubblicità su Internet - spiega il Rapporto - che registra ogni anno tassi di crescita senza precedenti" e che "sta diventando il fattore trainante della pubblicità".

Altra opportunità di sviluppo per le piattaforme televisive in questo momento di crisi - sempre stando al Rapporto -è "la tv ad alta definizione. A causa della crescente competizione, gli operatori di pay-TV si trovano infatti ad affrontare numerose difficoltà nel reclutare nuovi abbonati. Le crescenti aspettative di qualità video da parte degli utenti finali – specie per fruire di contenuti Premium – combinata ad un costante calo dei prezzi di televisori a schermo piatto Hd, stanno spingendo la domanda verso offerte video di maggiore qualità, mentre la recessione ha spinto i consumatori più colpiti dalla crisi a passare più tempo in casa a guardare la Tv". Per questo - dice ITMedia Consulting - "le piattaforme e i broadcaster stanno sempre più guardando all’alta definizione come nuova importante finestra di opportunità per sviluppare il proprio business e acquisire un vantaggio competitivo da massimizzare nel momento in cui il mercato riprenderà a crescere".

Il Report scatta una fotografia dell'intero settore telesivo durante la attuale crisi finanziaria. "Il settore televisivo non è uscito indenne, anche se le sue conseguenze sono risultate temperate dalla tendenza di gran parte della popolazione a ridurre i consumi all’esterno e aumentare il tempo trascorso a casa nell’utilizzo del tempo libero" - si legge nel Rapporto. "Nel 2008 il mercato televisivo in Europa è cresciuto complessivamente dello 0.9%, rispetto al +4.7% del 2007, raggiungendo un valore di 89 miliardi di euro".

"Le risorse pubblicitarie - invece - hanno raggiunto 35.9 miliardi di euro, registrando per la prima volta un calo dopo due decenni di crescita, con una diminuzione del 4.3%". Questo ha inciso negativamente soprattutto sugli investimenti, dice ITMedia, e si è tradotto in un "atteggiamento conservativo degli investitori pubblicitari e in un complessivo taglio dei budget pubblicitari".


Sta bene comunque il settore, che "cresce anche se non in tutte le sue componenti e a un tasso inferiore rispetto al 9% del 2007. Il Basic e il Premium rappresentano la quota principale dei ricavi da Pay-TV, mentre i servizi interattivi e on-demand, Ppv e Vod, stanno ottenendo una crescente importanza in numerose offerte di contenuti a pagamento".
Il Rapporto spazia anche al "Multichannel" e svela che sta crescendo, diventando sempre più importante per il mercato pubblicitario" con un "impatto significativo, rappresentando il 40.5% del totale dei ricavi dell’industria televisiva".

Ottime performance anche per la Tv digitale che "ottiene a sua volta le migliori performance" con "quasi due terzi delle abitazioni europee dotate di accesso alla Tv digitale, rispetto al 54% del 2007". 

Invece "le nuove piattaforme, come Adsl, Ftth e Tv mobile, stanno cercando una collocazione nel mercato della distribuzione dei contenuti". L'Iptv "registra alla fine del 2008 8,2 milioni di abitazioni abbonate a servizi", quasi la metà localizzate nella sola Francia.

15 Giugno 2009