La diplomazia alla corte dei social media

L'EVENTO

La diffusione di Facebook & co. sta modificando le modalità delle relazioni. Il 15 e il 16 settembre Ferpi e Mae fanno il punto sugli effetti della digital revolution nella politica internazionale

di F.Me.
Social media e diplomazia. Un insolito binomio che la rivoluzione digitale - cellulari (5 miliardi nel prossimo ottobre), web e social network - sta però rafforzando, cambiando anche le strategie diplomatiche. Basti ricordare il ruolo dell'Ict nel mondo arabo, dove è stata fonte di ispirazione e di mobilitazione per le agitazioni popolari e fonte di dibattito tra gli esperti su quale ruolo avesse realmente svolto nei tanti disordini in corso. Come afferma il Segretario di Stato USA, Hillary Clinton, la tecnologia può essere una piattaforma per la diplomazia, all’interno "dell’arte di governo del XXI secolo”.

In questo contesto va letto l'evento, organizzato da Ferpi, Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, e dall’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri che si terrà Giovedì 15 e venerdì 16 settembre a Roma, presso l’istituto Diplomatico “Mario Toscano” (Via di Villa Madama, 250). Nella sesta edizione del corso in Public Diplomacy, che si inserisce nel rinnovo della collaborazione tra il Mae e la Ferpi, quarantuno giovani funzionari approfondiranno nelle due sessioni le basi della diplomazia pubblica, ovvero l’insieme di attività di relazione e di comunicazione attuate dalle istituzioni e organizzazioni pubbliche, private e sociali per dialogare con i cittadini di altri paesi, sia all’esterno dei propri confini ma anche all’interno (come accade, ad esempio, con le sempre più numerose comunità migranti).

Docente di questa sesta edizione sarà Toni Muzi Falconi di Ferpi, professionista con 50 anni di carriera alle spalle e docente alla New York University, alla Lumsa, la Luiss e a La Sapienza di Roma.

Ad affiancare l’autorevole esperto, due giovanissimi ospiti d’oltreoceano: Mark Belinsky ed Elizabeth Ghormley, rispettivamente fondatore e direttore sviluppo di Digital- Democracy (http://digital-democracy.org), no profit americana che opera in tutto il mondo per ‘educare al digitale’, ‘organizzare il digitale’ e ‘governare il digitale’ con l’obiettivo di abilitare le comunità marginalizzate ad appropriarsi degli strumenti digitali per costruirsi un futuro migliore.

Giovedì 15 settembre, a conclusione della prima sessione del workshop, sempre presso l’Istituto “Mario Toscano”, si terrà un aperitivo, offerto da Ferpi, cui parteciperanno Patrizia Rutigliano, presidente Ferpi, Emanuela D’Alessandro, direttore dell’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari esteri, oltre ai co - docenti del corso, Mark Belinsky ed Elizabeth Ghormley.

13 Settembre 2011