SENTIERI DEL VIDEO. Così l'Ict diventa chiave anti-crisi

SENTIERI DEL VIDEO

di Enrico Menduni, Professore di Media e Comunicazione all’Università Roma Tre
Una buona domanda per la ripresa del lavoro dopo le ferie (?) estive e le connesse stangate, riguarda gli impatti che la crisi avrà sull’Ict, sull’elettronica di consumo e sull’entertainment. Se dobbiamo ascoltare i commercianti, la crisi e l’aumento dell’Iva al 21% dovrebbero portare a una contrazione degli acquisti, nei quali vanno bene solo gli smartphone e un po’ i tablet, mentre anche i televisori a schermo piatto si sono fermati. I lamenti dunque si sprecano.

Il discorso però non è così semplice. Nella Roma del 1943-44, con la guerra perduta, i tedeschi in casa e la Repubblica di Salò, i teatri erano sempre pieni. Anche se il coprifuoco imponeva di finire gli spettacoli alle 17: e questa mi sembra una delle non molte differenze con l’oggi. Di fronte a una perdita di certezze e a un presente troppo confuso, l’entertainment svolge una funzione compensativa e risarcitoria, soprattutto nelle sue forme più corali, condivise, sociali: ad esempio il cinema, lo sport spettacolo, il teatro.

L’entertainment qui “simula” una società che è già decomposta, tenendone - letteralmente - insieme i pezzi sugli spalti di uno stadio. Un effetto che si prolunga ormai nell’intrattenimento riprodotto, in casa (sul televisore) o in situazioni decentrate (le partite su grande schermo nel pub), più tutti i collegamenti mobili. In particolare, per quello che riguarda l’audiovisivo, i grandi schermi piatti forniscono una sensazione di presenza diretta all’evento che raccoglie, a suo modo, gli effetti sociali dello spettacolo dal vivo. Si deve anche tener conto che la crisi e conseguente stangata innescano comportamenti di autodifesa e di risparmio.

Molti di questi passano dall’Ict. Per un acquisto consistente, la perlustrazione su Internet (e magari l’acquisto online) alla ricerca del miglior prezzo rappresentano una strategia che si sta diffondendo; l’acquisto di un navigatore satellitare per l’automobile non per trovare la strada ma per evitare gli auovelox può costituire una scelta ragionevole. L’eBook può diventare un modo per spendere meno nell’acquisto di libri; la conservazione informatica dei documenti contabili (fatture, estratti conto di carte di credito, utenze e banche) è un altro modo. L’Ict rappresenta oggi per il cittadino tartassato o per la piccola impresa una delle poche accessibili forme di risparmio. Non posso fare a meno dell’auto, i trasporti pubblici non mi aiutano, la benzina aumenta ma posso almeno cercare (ww.prezzibenzina.it) di scoprire dove costa meno, farlo sapere agli altri e avvalermi delle informazioni che altri, in piena “economia del dono”, rendono disponibili per me.

Forse questo sarebbe il momento buono per la “semplificazione amministrativa” se la classe politica non fosse tutta rivolta ad altro, salvo trovare il tempo per diminuire gli sconti sui libri in Internet.

19 Settembre 2011