La reputazione? Ora si costruisce sui social media

INTERNET

La condivisione online di amici e punti di vista sta modificando la percezione della reputazione e ridisegnando i confini della privacy. Del fenomeno si discuterà a Milano il 30 settembre durante un convegno organizzato dal Corecom Lombardia

di Mario Sette
Come parlano di me? Cosa dicono della mia azienda? Queste domande hanno - da sempre - interessato non solo gli analisti di mercato e i ricercatori, ma anche tutte le persone che, in un modo o nell'altro, sono attente alla loro immagine e alla loro reputazione. L’avvento dei social media, che mettono su piazza virtuale amicizie, pensieri e punti di vista, sta cambiando l’essenza stessa della reputazione sempre più “web-oriented” e ridisegnando i confini della privacy.

Di questa trasformazione si parlerà il prossimo 30 settembre a Milano in un convegno oragnizzato dal Corecom, i cui lavori saranno aperti Fabio Minoli, presidente del Corecom e Davide Boni, presidentre del Consiglio regionale della Lombardia.

Sono previsti interventi di Alessandro Giovannini, Ad di Phinet; Nicola Piepoli, presidente dell’istituto Piepoli; Michelangelo Tagliaferri, presidente Accademia Comunicazione; Yves Confalonieri, direttore Rti Interactive Media – Gruppo Mediaset; Paolo Tacconi, executive producer Msn Western Europe (Microsoft); Antonio Preziosi, direttore Radio Uno e Gr Rai; Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le politiche dell’Innovazione e docente di diritto delle nuove tecnologie Università di Roma “Sapienza”; Luigi Pecora, Authority per la Privacy; Antonio Martisciello, commissario Agcom. Le conclusioni saranno affidate al governatore della Lombardia, Roberto Formigoni.

21 Settembre 2011