Il Pdl frena sulla norma "ammazza-blog"

DDL INTERCETTAZIONI

Allo studio due emendamenti a firma dell'onorevole Cassinelli: tempi di rettifica più lunghi per i blog non professionali e riduzione delle sanzioni."Non si possono applicare tout court alla Rete regole pensate per altri ambiti"

di Federica Meta
Potrebbe ammorbidirsi la cosiddetta norma ammazza-blog del ddl intercettazioni che obbliga alla rettifica anche i siti che non sono registrati come testate giornalistiche. Questa mattina, durante la riunione dei tecnici Pdl, sono stati annunciati due emendamenti del deputato Roberto Cassinelli che, pur tendendo fermo l'obbligo di rettifica, ne rimodula i tempi, distinguendo fra blog privati e professionali (le testate giornalistiche) e diminuisce le sanzioni.

Nel dettaglio si stabilisce che l'obbligo di rettifica sia effettuato entro 48 dalla richiesta solo per le testate professionali e mentre slitta a dieci giorni il termine per i blog amatoriali. Inoltre non possono essere oggetto di richiesta di rettifica i contenuti destinati ad un gruppo chiuso, come quelli ad esempio pubblicati sui profili provati dei social network.  "E' giusto mantenere il dovere di rettifica - spiega Cassinelli - ma non si possono equiparare i blog professionali e quelli del privato cittadino. Non si possono applicare tout court alle Rete le stesse regole pensate per altri ambiti”.

Intanto, ancora oggi, Fabrizio Cicchitto ha ribadito che la maggioranza è intenzionata a portare avanti il ddl. "Stiamo lavorando al testo uscito dalla commissione Giustizia - ha spiegato il presidente dei deputati del Pdl - Ci sono approfondimenti in corso e chiariremo i termini della questione". Le misure, ha assicurato, "non puntano a mettere bavagli, ma a difendere la privacy lesionata dalle iniziative dissennate che vediamo in questi giorni".

28 Settembre 2011