Beauty contest, fa ricorso anche la Rai

DIVIDENDO INTERNO

Il bando per l'assegnazione gratuita di sei frequenze digitali era già stato impugnato da Sky e Telecom Italia Media. Gentiloni (Pd): "La pioggia di contestazioni, un motivo in più per ripensarlo"

di M.S.
Dopo Sky e Telecom Italia Media, anche la Rai impugna al Tar del Lazio il bando di gara del ministero dello Sviluppo economico per l'assegnazione gratuita di diritti d'uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione in digitale terrestre. "La pioggia di ricorsi - dice l'ex ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni (Pd) - è un ulteriore buon motivo per ripensare il beauty contest".

Nel ricorso depositato al Tribunale amministrativo, scrive Radiocor, la Rai chiede l'annullamento, previa sospensione, del bando per l'assegnazione di 6 multiplex (frequenze) elaborato in base alle indicazioni contenute nella delibera 497/10/CONS dell'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni che ha fissato il disciplinare di gara.

Le società che hanno presentato la documentazione per partecipare al beauty contest con cui il ministero assegnera' le frequenze sono in tutto dieci, per un totale di 17 domande (ciascun soggetto poteva concorrere per piu' lotti). I lotti sono divisi in tre gruppi: il gruppo A (tre lotti per tre multiplex), riservato ai nuovi entranti e a chi ha un solo multiplex, a cui partecipano Europa 7, Sky, Canale Italia, Prima Tv, 3 Italia, TivuItalia e Dbox di Einstein Multimedia; il gruppo B, composto da due lotti, a cui potevano partecipare anche i grandi e per il quale hanno presentato domanda Rai, Mediaset e Telecom Italia Media. Il gruppo C, una frequenza per il Dvb-t2, il digitale terrestre di nuova generazione, riservato a chi ha già una rete Dvb-h per la tv in mobilità, per il quale ha presentato domanda Telecom Italia.

Nelle intenzioni del ministero la gara consentirà di aprire il mercato televisivo italiano a nuovi soggetti e di chiudere la procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese avviata dalla Commissione europea nel 2006. Si attende ora la fissazione dell'udienza in cui i ricorsi di Rai, Telecom Italia Media e Sky saranno discussi davanti alla Seconda sezione del Tar del Lazio.

"La pioggia di ricorsi contro il beauty contest per le frequenze televisive è un ulteriore buon motivo per ripensarlo": lo dichiara il deputato Pd Paolo Gentiloni, responsabile Forum Ict del Partito Democratico. "Non ha senso infatti - spiega - assegnare gratuitamente frequenze che in questi stessi giorni vengono pagate miliardi di euro dalle Tlc".

'E non ha senso regalare ulteriori frequenze agli incumbent Rai e Mediaset sottraendole all'emittenza locale. Se resta cosi' - conclude Gentiloni - il beauty contest sara' l'ennesimo regalo al duopolio televisivo'.

30 Settembre 2011