Musica online più cara. A sorpresa salgono i ricavi

NIELSEN SOUNDSCAN

La società di analisi ha rilevato un aumento dei ricavi pari al 12% da quando Apple ha inserito prezzi variabili su iTunes

iTunes aumenta i prezzi ma, a sorpresa, le case discografiche fanno più soldi. A rilevarlo l’ultima indagine di Nielsen SoundScan secondo cui nelle sei settimane successive la decisione di Apple far pagare i brani 0,69, 0,99 o 1,29 euro invece del prezzo fisso di 99 centesimi, in vigore dal 2003 – la casa di Cupertino ha lanciato i prezzi variabili a partire dallo scorso aprile - i ricavi sono saliti in maniera evidente e le vendite degli album sono rimaste invariate.

“Mentre le vendite delle tracce aumentate di prezzo sono calate in alcuni casi anche dell'11%, nelle sei settimane posteriori al cambio il totale degli incassi è aumentato del 12% rispetto alle sei settimane precedenti - precisa Nielsen SoundScan -. Inoltre bisogna aggiungere che a risentire della variazione di prezzo sono state soprattutto le tracce meno richieste”. I brani più popolari sono rimasti insensibili alla pilitica dei prezzi differenziati. “Se si prendono poi in considerazione le vendite della top 40 dei singoli più scaricati emerge che il guadagno è aumentato del 20% a fronte di vendite minori”, precisa il report.
In altre parole finché le vendite degli album non scenderanno sotto una soglia “sensibile” (che Nielsen SoundScan indentifica nel 29%) il nuovo catalogo di prezzi flessibili di iTunes assicurerà alle etichette alle etichette introiti maggiori. Ma per ora gli album sembrano ancora andare forte sul mercato. E le case discografiche possono stare tranquille.

23 Giugno 2009