Beauty contest, Slc-Cgil: ricorso Rai foglia di fico su errori

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Dopo Sky e Telecom Italia Media anche la tv pubblica, scrive il sindacato, sembra accorgersi che "la gara per l'assegnazione di frequenze favorisce i privati e più precisamente Mediaset". Anche il nuovo direttore generale sta perseguendo "un progetto di annichilimento industriale e editoriale dell'azienda"

di M.S.
"Dopo Sky e TiMedia anche la Rai si accorge che la gara per l`assegnazione delle frequenze favorisce i privati e più precisamente Mediaset. Infatti, le modalità con cui è stata formulata la gara 'sembrerebbe' disegnata perfettamente sulle caratteristiche della società del presidente del Consiglio. Per questo motivo la Rai, con grande calma e per ultima rispetto alle concorrenti private, è ricorsa al Tar". Lo afferma la Slc Cgil in una nota.

"Slc Cgil, insieme ai lavoratori di Raiway - si legge - reagì e denunciò il tentativo di svendita delle torri trasmissive da parte di Masi (l'ex direttore generale ndr): oggi, se quella condizione si fosse realizzata, l`azienda non avrebbe neanche potuto partecipare alla gara. Dismettere il bene più prezioso di un broadcaster, e cioè la rete, difficilmente non fa pensare che si stia cercando di danneggiare il servizio pubblico a favore di un noto gruppo privato".

"Fu sempre Masi a rinunciare al contratto con Sky per 350 milioni di euro in 7 anni - conclude la nota - e nel solco sta operando il nuovo direttore generale, Lorenza Lei, supportata dallo stesso cda, che sta portando a compimento un progetto di annichilimento editoriale ed industriale dell`Azienda".

05 Ottobre 2011