Miramax: "Il nostro nemico? Apple, non la pirateria"

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J'accuse della major contro il predominio di una sola azienda nella distribuzione di contenuti digitali: "Un errore commesso dall'industria della musica che quella del cinema non deve replicare"

di Patrizia Licata
L’industria dei contenuti digitali deve temere Apple più della pirateria, parola di Miramax. Il Ceo della nota società americana di produzioni cinematografiche sostiene che il dominio della distribuzione online da parte di una sola azienda, quella di Cupertino, è un rischio anche maggiore dei download illegali.

Il Ceo di Miramax, Mike Lang, ha parlato in occasione dell’evento annuale del Mipcom a Cannes, la grande kermesse dei contenuti per l’industria dell’intrattenimento. La platea a cui si è rivolto Lang era costituita soprattutto da rappresentanti di aziende, ma il messaggio ha interessanti implicazioni per i consmatori, perché secondo il Ceo di Miramax nello streaming video oggi la scelta di cui godono gli utenti è troppo limitata.

Come riportano RapidTv News e PcWorld, il numero uno di Miramax sostiene che, mentre l’industria teme la distribuzione digitale dei contenuti perché favorirebbe la pirateria, il vero problema è la distribuzione: “La pirateria davvero non è il maggior problema per la nostra compagnia. Il problema è distribuire i contenuti", ha affermato.

Lang sostiene che quando aumentano le fonti di contenuti legittime la pirateria decresce. L’industria della musica ha imparato la lezione dopo anni, ma pur arrivando a comprendere alla fine che occorreva portare più musica su Internet, le società discografiche hanno nel frattempo commesso un errore, secondo Lang: hanno permesso ad Apple di acquisire il dominio della distribuzione, ostacolando la vera concorrenza sul mercato.

Per Lang, questa è una lezione che l’industria dei film deve tenere a mente nell’introdurre modelli di business digitali. "Per questo noi di Miramax abbiamo stretto accordi con Netflix e Hulu. Il mercato ha bisogno di tanti player per funzionare. E’ molto importante per noi come industria cercare di moltiplicare i player su tutti i mercati del mondo".

07 Ottobre 2011