Ciao ciao Kodachrome ultima pellicola Adesso sarà solo un pezzo da museo

FOTOGRAFIA

Guadagni troppo risicati (1%) dai rullini per la Eastman Kodak che cambia definitivamente pagina

Il volto della ragazzina afghana che nel 1973 fece il giro del mondo dalla copertina del National Geographic, era stato scattato (dal fotoreporter Steve McCurry) su pellicola Kodachrome. Quella stessa pellicola che oggi dice addio al mondo della fotografia, travolta dalla rivoluzione digitale.

 

La Eastman Kodak ha dato l’annuncio spiegando che le vendite hanno toccato quota 1% (il 70% di revenue della società viene dai supporti digitali): troppo poco per tentare ancora la sopravvivenza dopo 74 anni di onorato servizio.

 

Così come la propria carriera, anche la nascita della Kodachrome ha qualcosa di avventuroso. Fu nel 1930 che la leggendaria pellicola a colori vide la luce nei laboratori casalinghi di Leopold Godowsky junior (che avrebbe poi sposato la sorella di George e Ira Gershwin) e Leopold Mannes, due musicisti con il pallino della chimica fotografica i cui esperimenti in campo chimico riscossero anche il sostegno finanziario di Lewis Strauss (prima di diventare capo della Commissione Usa per l’energia atomica).

 

Ora l’ultimo rullino, con foto scattate da Steve McCurry, sarà donato  al museo George Eastman di New York.

23 Giugno 2009