ITMedia Consulting, Internet una zattera per la Tv

CONVEGNO LA SVOLTA DIGITALE

Francesco Caio, consulente del Governo sulla banda larga: "Si sta spezzando in modo strutturale il legame tra l’informazione e i suoi supporti fisici"

“È uno scenario doloroso quello che emerge dal rapporto sul mercato televisivo 2008. Questo perché il 2009 non è un anno come gli altri, segnato com’è da una crisi economica che rischia di estendersi al 2010”. Così il direttore di ITMedia Consulting, Augusto Preta, presenta il VII Rapporto annuale “Turning digital” che analizza l’andamento del mercato televisivo in 17 Paesi.

La fotografia scattata dall’istituto mette in luce una crescita del mercato televisivo del solo 0,9% nel 2008 contro il +4,7% del 2007, raggiungendo valori di 89 miliardi di euro. A calare, soprattutto le risorse pubblicitarie che segnano - 4,3%. “Una conseguenza diretta della crisi economica - spiega Preta - perché anche se da un lato il calo 2008 è stato temperato dall’aumento del consumo televisivo da parte degli utenti, dall’altro è stato aggravato dalla riduzione degli investimenti pubblicitari da parte delle aziende in crisi”.

“In questo contesto - si legge nel rapporto - la spesa dell’utente finale (abbonamenti e servizi a richiesta) è diventata dunque la sola risorsa significativa di crescita e il driver del settore, con un +6,5%, raggiungendo un valore di 34,3 miliardi”. Ma anche la PayTv, nonostante tutto, cresce ad un tasso inferiore al 9% registrato nel 2007.

Tema centrale del VII convegno di studio, il passaggio al digitale. Unico dato positivo del rapporto – infatti – quello che riguarda le performance della Tv digitale. “Le abitazioni dotate di un ricevitore digitale, infatti, superano nel 2008 per la prima volta quota 100 milioni aggiungendo 18,6 milioni in un anno. “Il fatto che in Italia le famiglie digitali abbiano superato per la prima volta quelle analogiche - ha commentato il segretario generale dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Roberto Viola - significa che si sono finalmente avverate le previsioni del Libro Bianco stilato dall’Autority nel 1998. A completare questo processo - spiega Viola - anche il via libera dato ieri dalla Camera al recepimento della Legge Comunitaria 2008, al cui interno viene recepita come norma primaria la Delibera 181 dell’Agcom che determina i criteri di pianificazione delle frequenze digitali e fissa in 5 multiplex il dividendo digitale da assegnare con gara. Il provvedimento – continua il segretario generale – recepisce anche la direttiva europea sui servizi media audiovisivi”.

Passaggio al digitale, ma anche nuove piattaforme, Adsl, Ftth e Tv mobile, in continua espansione e alla ricerca di mercato così come indica il Rapporto. Per quanto riguarda Internet, infatti, non solo è questo l’unico settore in cui la pubblicità ha registrato un incremento a due cifre, ma è proprio l’Iptv che “pur rappresentando una piattaforma marginale registra incrementi interessanti. Alla fine del 2008, infatti erano 8.2 milioni le abitazioni abbonate a servizi Iptv, quasi la metà localizzate nella sola Francia”. A farla da padrona, infatti, è la diffusione Multichannel, cosa che produce una “segmentazione progressiva dell’audience” perché sono sempre di più i telespettatori che guardano contenuti Tv su piattaforme multiple.

Presente alla presentazione del Rapporto anche il consulente del Governo per la Banda Larga Francesco Caio. “Pur ribadendo la centralità della banda larga nel processo di digitalizzazione - ha commentato - i dati sono il sintomo che si sta spezzando in modo strutturale il legame tra l’informazione e i suoi supporti fisici”. Si tratta di un trend inarrestabile - ha spiegato Caio - che porterà i contenuti a svincolarsi dall’oggetto fisico. “C’è bisogno di una riflessione sistemica - ha concluso - che permetta di ritrovare la capacità di produrre nuovi contenuti non più in linea con l’unità aristotelica tra informazione e mezzo che la veicola, ma su più mezzi”.

24 Giugno 2009