Huffington: "Grazie alla Rete i media saranno 'watchdog'"

GIORNALISMO

Secondo la giornalista fondatrice dell'Huffington Post, il futuro dell'informazione è online: "Così il giornalismo tornerà ad essere cane da guardia del potere". E ribadisce l'intenzione di aprire anche in Italia il suo famosissimo sito di informazione

di F.Me.
Uno strumento per "dare voce alle migliaia di persone che vorrebbero averne di più e un mezzo perché il giornalismo torni al suo ruolo di cane da guardia, "dato che molti sono diventati stenografi del potere", a fronte di una politica che "ha imparato da tempo a manipolare la stampa". E' questo - secondo Arianna Huffington, presidente e fondatrice dell'Huffington Post - quello la Rete è in grado di offrire; una Rete che dominerà l'informazione.

"I social network - spiega la giornalista, oggi a Milano per partecipare allo Iab Forum in corso al centro congressi MiCo - sono inesorabili quando si tratta di mettere in discussione uno status quo che vacilla e qui in Italia ne abbiamo un esempio con Berlusconi".

Il premier, ribadisce la Huffington, è anche "una delle ragioni, ma non l'unica" per aprire anche in Italia un sito dell'Huffington, intenzione già annunciata nei giorni scorsi.

Questa, dice Huffington, intervistata sul palco da Antonello Piroso, e' "l'età dell'oro" del giornalismo online.
"Internet - afferma - dominerà l'informazione" ma la carta stampata non scomparirà: "il futuro sarà un ibrido, una convergenza tra il meglio dei vecchi e dei nuovi media". Così come "non scompariranno le regole del giornalismo: la verifica, l'accuratezza, regole cui dovrà attenersi anche l'informazione online".

12 Ottobre 2011