Radio digitale più vicina. Romani assegna nuove frequenze

MEDIA

Ai consorzi Club Dab, Eurodab e C.R. Dab l'assegnazione temporanea delle frequenze del canale 13.

di Federica Meta
Mentre l’Italia si accinge progressivamente a passare alla Tv digitale terrestre, il dipartimento alle Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico mette mano anche alla radio digitale. Il viceministro Paolo Romani ha assegnato infatti nuovi canali di radiofrequenza per il digitale radiofonico a Club Dab, C.R. Dab ed Eurodab, i consorzi che raggruppano tutte le emittenti nazionali e locali, che avevano ottenuto in via sperimentale  l’autorizzazione alla diffusione sul territorio italiano della radio digitale Dab (Digital Audio Broadcasting). L’assegnazione rappresenta un decisivo passo in avanti nell’implementazione di una modalità trasmissiva che garanitirà un segnale di maggiore qualità, sintonizzazione stabile e servizi multimediali aggiuntivi.

“Per la prima volta in Italia il settore radiotelevisivo, nella fattispecie la radiofonia, potrà beneficiare di un’assegnazione di frequenze attribuite dal piano nazionale di ripartizione allo stesso Ministero della Difesa – precisa la nota a firma di Romani -.  L’utilizzazione, ancorché temporanea, dei blocchi di frequenze del canale 13 consentiranno alla radiofonia digitale di portare avanti il processo di sviluppo sperimentale della nuova tecnologia anche in questo importante comparto, facilitando la ricanalizzazione della banda III vhf televisiva secondo i criteri imposti dalla conferenza di Ginevra, attualmente in corso”. La ricanalizzazione, che avverrà a partire dal 1° luglio, renderà disponibile  una nuova frequenza televisiva nazionale da assegnare a Centro Europa 7.

Soddisfatti gli operatori del settore. “Il rilascio di queste autorizzazioni segna una data storica per lo sviluppo della radio digitale - commenta Roberto Giovannini, presidente del consorzio C.R. Dab -. Questo si deve al lavoro unitario di tutti e tre i consorzi e all’impegno profuso per il reperimento delle frequenze da parte del Viceministro Romani. Da oggi si può lavorare con tranquillità ed impegno per aggiungere alla radio analogica un’ulteriore possibilità di sviluppo, al di là delle mere sperimentazioni”. Ma per far proliferare il settore serve soprattutto una normativa ad hoc, come ricorda il viceministro Romani. “L’assegnazione delle frequenze è un primo e importante passo – ha precisato -. Ma il digitale radiofonico ha urgente bisogno di un quadro regolamentare stabile tale da permettere gli investimenti utili per l'avvio delle diffusioni ordinarie".



 

24 Giugno 2009