La guerra per Yahoo!: Google tenta la spallata a Microsoft

MERCATO

Trattative in corso con alcune società di private equity per alzare il valore del deal e contrastare i tentativi rivali. Intanto il motore di ricerca sigla un accordo con Intel sui chip Atom per Android. In vista restyling del servizio Reader

di Patrizia Licata
Google vuole partecipare all’acquisto di Yahoo!. Non direttamente, ma contribuendo a portare fondi per l’operazione. Secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, il colosso di Mountain View avrebbe avvicinato almeno due società del private equity per discutere un possibile contributo al finziamento dell’accordo per l’acquisto del core business della società di Sunnyvale.

Si tratta ancora di trattative preliminari e non esiste una proposta formale, per cui Google potrebbe anche non arrivare ad apportare finanziamenti per l’acquisto di Yahoo! da parte del private equity né tantomento a presentare una propria proposta, secondo il quotidiano finanziario.

Del resto, per quanto Mountain View possa desiderare di assorbire o almeno controllare il proprio rivale nella ricerca e pubblicità online, conosce fin troppo bene gli ostacoli: nel 2008 il suo tentativo di allearsi a Yahoo! sui servizi di search si è scontrato con l’opposizione dell’antitrust americano. Un anno dopo, Yahoo! ha siglato una partnership simile con Microsoft.

La stessa Microsoft starebbe prendendo in considerazione il finanziamento di una possibile offerta congiunta (con società del private equity) per Yahoo!, il cui obiettivo, sempre secondo il Wall Street Journal, non sarebbe quello di giungere a possedere Yahoo!, ma di finanziarne l’acquisto in cambio di un’influenza sul disegno delle sue future strategie. Per Microsoft si tratterebbe comunque di un contributo di diversi miliardi di dollari, dicono le fonti vicine alle trattative.

Google è interessata a vendere pubblicità sui siti di Yahoo! e a proporre i propri servizi al vasto pubblico della casa di Sunnyvale. Ma secondo le fonti del Wall Street Journal, Google desidera partecipare alle discussioni sulla vendita di Yahoo! anche per far salire il prezzo e rendere la trattativa più complicata per i rivali come Microsoft.

Siccome Google si muove sempre su più fronti, mentre pensa a come sfruttare a proprio vantaggio il processo di vendita di Yahoo!, ha intanto stretto un’alleanza con Intel, che si è impegnata a sviluppare soluzioni per migliorare l’efficienza con cui il sistema operativo mobile Android gira sui suoi processori. Intel e Google lavoreranno insieme per ottimizzare le future versioni di Android per la famiglia di processori Intel Atom, il che significa che le future versioni della piattaforma Android supporteranno la tecnologia Intel oltre ad altre architetture, hanno fatto sapere le due società in una nota. Così gli smartphone Android alimentati da chip Intel arriveranno più rapidamente sul mercato.

Si tratta ovviamente di un accordo che beneficia molto Intel, che allarga la sua presenza sul mercato dei device mobili, e in particolare dei device Android, ormai i più diffusi. "Google sembra voler dire al mercato che Intel diventerà cittadino di prima classe nell’ecosistema Android”, commenta David Kanter di Real World Technologies.

Mentre pensa al suo sistema mobile, Google non trascura l’affondo nel social networking e fa sapere oggi che potenzierà la sua piattaforma Google Plus, rimuovendo funzionalità social dal suo Reader (il servizio che verifica costantemente la presenza di nuove informazioni nei siti web preferiti, mettendo l'utente al corrente di tutte le novità) per trasferirle tutte sul suo prodotto che fa concorrenza a Facebook.

In un messaggio sul proprio blog, Google ha rivelato che le funzionalità di condivisione delle news Rss saranno rimosse da Reader: chi vuole mettere in comune con gli amici notizie di blog e siti dovrà farlo con gli strumenti di Google Plus.

Reader, nel frattempo, verrà rinnovato nel look nelle “prossime settimane”, annuncia Google, pur ammettendo che, senza le funzionalità sociali, molti utenti potrebbero essere spinti ad abbandonare il servizio. Niente paura: Google aiuterà i propri utenti che vogliono lasciare Reader a favore di Plus ad esportare strumenti e dati, si legge nel blog ufficiale. Il messaggio su dove fa rotta Mountain View non potrebbe essere più chiaro.

24 Ottobre 2011