Con l'Ip la Tv torna maestra

IL PAGINONE

La Tv ha aiutato l'alfabetizzazione degli italiani
L'Iptv contribuirà all'alfabetizzazione digitale

di Gildo Campesato

Lo spettacolo va a incominciare. L’Iptv di Telecom Italia, Alice home Tv, cambia passo e si prepara a diventare una piattaforma di distribuzione di contenuti e servizi a tutto campo: dai canali broadcasting al video on demand, dal catch-up (la visione di programmi già trasmessi) all’interattività delle web tv. Ma non solo. In prospettiva c’è spazio per tutta una serie di servizi innovativi: dal t-government sino all’t-banking e web 2.0. “Abbiamo un’ambizione – spiega Luca Tomassini, responsabile business innovation e sviluppo Iptv di Telecom Italia – la televisione è stata un mezzo che ha aiutato l’unificazione linguistica  dell’Italia contribuendo all’alfabetizzazione del Paese. Ebbene, noi vogliamo fare dell’Iptv uno strumento capace di contribuire  all’alfabetizzazione digitale dell’Italia nell’era di Internet”.


Vaste programme.
È una sfida difficile, ma possiamo vincerla. Ce lo consentono le reti IP e i nuovi  servizi fruibili sul web: rivoluzioneranno il modo di relazionarsi con la televisione: l’interattività sostituirà la passività. L’importante è riuscire a mantenere due impegni, tecnologici e gestionali: semplicità e facilità. Il decoder diventa un elemento per accedere ai numerosi servizi di intrattenimento e utilità offerti dal web. Se lei pensa bene alle evoluzioni che ci sono state nel mondo dei media negli ultimi 50 anni, l’unica che non è stata innovata è proprio la televisione: colore e telecomando, queste le due innovazioni più importanti. Per il cliente, che la TV venga diffusa in modo digitale terrestre e/o via satellite è del tutto irrilevante. L’Iptv e la WebTV introducono a pieno il concetto dell’interattività.  


Ma la Tv è passività.
Lo è stata sinora. Ma non sarà così in futuro. La Rete e il web cambieranno il modo di fruire la televisione. Davanti allo schermo televisivo ci porremo con lo stesso atteggiamento con cui oggi ci poniamo davanti allo schermo di un pc. Certo, sarà un passaggio graduale, ma siamo di fronte a un nuovo paradigma. La tv del futuro sarà un modo diverso per accedere ad Internet e fruire dei suoi servizi.


L’Iptv non è l’unica piattaforma.
Non si tratta di fare la guerra delle piattaforme. L’Iptv è una modalità di distribuzione di contenuti complementare a qualsiasi piattaforma. È un’occasione unica per i broadcaster, sia generalisti che pay per view. Il suo plus è la piena interattività realizzata da un naturale canale di ritorno, possibile in maniera completa solo con l’Iptv.


Un altro decoder in casa.

Non “un” altro decoder, ma “il” decoder. Stiamo  lavorando ad un decoder capace di integrare il digitale terrestre, la Tv su protocollo Ip e l’accesso a numerosi servizi web. Contiamo di lanciarlo entro la fine dell’anno. No tastiere, no modalità complicate per fruire dei servizi e guardare la TV. Solo il telecomando, tanto amato dai clienti. Facilità e semplicità.


Non siete gli unici a proporre Iptv.
Non cerchiamo in alcun modo il monopolio del decoder. Tant’è vero che abbiamo costituito assieme agli altri operatori nazionali un’associazione per la diffusione dell’Iptv. Una delle idee base è di dar vita a standard unici per i nuovi decoder, capaci di supportare i servizi attuali e quelli che verranno. Non faremo venire il mal di testa ai nostri clienti: non vogliamo legarli a noi con tecnologie esclusive ma con la qualità ed il successo di quel che offriamo.


Qualità significa avere una rete di broadband adeguata ai flussi video
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È vero, ma siamo molto più avanti di quanto non si pensi comunemente. Già oggi la nostra rete consente a 7,5 milioni di famiglie italiane di fruire dell’Iptv; diventeranno 8,5 milioni a fine anno. Una velocità che varia dai 7 e 20 mega, che è quello della nostra Adsl oggi per il servizio Iptv, consente buoni livelli di fornitura del servizio, anche se si collegassero tutti contemporaneamente. 


Torna la voglia di media-company?
Niente affatto, anzi. Il nostro servizio di Iptv segna un cambio di paradigma rispetto alle passate strategie dell’azienda. Noi ci concentriamo nel nostro core business che è il trasporto e la gestione dei dati. La nostra piattaforma di Iptv sarà a disposizione di tutti quelli che detengono contenuti da veicolare, sarà una ulteriore piattaforma di distribuzione a vantaggio anche dei broadcaster.  La nostra logica è collaborativa, è quella del win win. C’è spazio per tutti.



Gli altri articoli sono pubblicati sul numero 5 del quindicinale cartaceo Corriere delle Comunicazioni

 

05 Marzo 2009