Beauty contest a rischio di stop

DIVIDENDO INTERNO

Con le dimissioni del premier del Consiglio Silvio Berlusconi la gara per l'assegnazione gratuita delle frequenze tv potrebbe saltare o essere ridefinita. Con gravi conseguenze soprattutto per Mediaset

di M.S.
Le dimissioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi potrebbero impattare sul beauty contest, l'assegnazione delle sei frequenze televisive in digitale terrestre. Lo scrive Andrea Montanari su Milano Finanza precisando che, secondo indiscrezioni raccolte, con l'uscita di scena dell'esecutivo, prevista con ogni probabilità per domenica prossima, la procedura di assegnazione potrebbe essere rimandata o ridefinita. In ogni caso sulla gara, preparata da mesi dal ministro per lo Sviluppo economico Paolo Romani, potrebbe ora pesare un'incognita: anche perché non rappresenta un'urgenza in questa fase di transizione.

Il rinvio o la modifica del beauty contest avrebbe conseguenze gravi, oltre che per i broadcaster che hanno chiesto di partecipare alla gara, soprattutto per Mediaser  che da anni sta lavorando allo sviluppo dell'offerta a pagamento. La pay tv  digitale che conta 2 milioni di abbonati sta crescendo in termini di canali in bouquet e proposte editoriali: proprio per qeusto la tv ha necessità di frequenbze, quindi di multiplex, anche perch il futuro del digitale è rappresentato dall'alta definizione e dal 3D: soluzioni tecnologiche che richiedono una banda molto più ampia di quella attualmente a disposizione.

Tuttavia l'ipotesi di Milano Finanza viene smentita dall'agenzia di stampa AdnKronos: con la formazione di un nuovo Governo, scrive l'agenzia, non cambia l'iter indicato per il beauty contest delle frequenze digitali tv, il cui risultato e' atteso per la prima decade di dicembre, al massimo per il 15 del prossimo mese. In sostanza e' da escludere che, con un esecutivo diverso da quello guidato da Silvio Berlusconi, possa essere cambiato 'in corsa' il meccanismo di assegnazione dei multiplex del digitale terrestre che era stato al centro di polemiche per il fatto di non prevedere alcun esborso da parte degli operatori nonostante l'aggravarsi della crisi economica: secondo quanto si apprende, infatti, seppure non impossibile, l'ipotesi di seguire una strada alternativa a quella del beauty contest a questo punto e' difficilmente percorribile.

11 Novembre 2011