Musica, digitale il 23% del mercato italiano

INTERNET

Fatturato a 19 milioni e crescita del 23% rispetto al 2010. La Fimi: "Segnali incoraggianti, ma rimane un ritardo da smaltire"

di R.C.
La musica su Internet: un mercato sempre più liquido. Sono trascorsi 7 anni quando iTunes sbarcò in Italia gettando le basi per lo sviluppo di un mercato musicale liquido sino a quel momento inesistente, in termini di fatturato e di offerta digitale legale. Secondo i dati Ifpi a livello mondiale, i ricavi derivanti dalla musica digitale sono stati pari a 4,6 miliardi di dollari con un +6%. Globalmente in 6 anni, il mercato della musica online è cresciuto del 1.000%. Nel 2010 sono oltre 13 milioni le tracce disponibili negli store digitali ed oltre 400 le piattaforme che vendono musica online in tutto il mondo.

La Fimi sottolinea che 'l'industria musicale italiana, nonostante le difficoltà e le resistenze culturali e infrastrutturali, legate soprattutto alla mancanza di un'agenda digitale seria e di lungo periodo, ha creduto e investito nella musica digitale e oggi, nei primi nove mesi del 2011, la quota di mercato ha raggiunto il 23% con un fatturato di quasi 19 milioni di euro e una crescita, rispetto allo stesso periodo dall'anno precedente, del 17%'. Le vendite digitali, che inizialmente riguardavo solo la top ten della classifica ufficiale, si sono spostate verso gli album e hanno coinvolto anche il catalogo, non solo le new hit. Recentemente Fimi ha unificato la classifica ufficiale Gfk Album, considerando anche i download e non solo le vendite del prodotto fisico, questo per dare un segnale importante alle tendenze del mercato.

Cresce il download, crescono anche i ricavi basati sulla pubblicita', ovvero Youtube che, secondo gli ultimi dati Deloitte, sono aumentati del 39%. 'Molto e' ancora da fare - sottolinea la Fimi - e l'Italia, che si e' sempre collocata come mercato discografico nei primi 10 Paesi al mondo (nel fisico e' l'ottavo mercato), per il digitale si colloca solo al 16 posto'.


17 Novembre 2011