"Contro il download illegale non serve la repressione"

VIVIANE REDING

Intervenendo a un convegno a Roma sull'audiovisivo il commissario Ue alla Società dell'Informazione ha auspicato che il settore si adatti alle nuove realtà multipiattaforma

“Se il settore dell’audiovisivo non riuscirà ad adattarsi alle nuove realtà multipiattaforma e offrire contenuti a un prezzo ragionevole rischia di andare incontro a un fallimento”. Lo ha detto Viviane Reding, commissario europeo alla Società dell’Informazione in occasione del convegno  “Strategia e politiche per l’audiovisivo del terzo millennio” organizzato a Roma dalla Fondazione Lazio per lo sviluppo dell’Audiovisivo in concomitanza con l’apertura della III edizione del RomaFiction Fest. “Le politiche di repressione non risolvono il problema del download illegale di contenuti – ha aggiunto il Commissario -. Ma serve dimostrare a livello politico che esiste un collegamento fra scaricare e ‘rubare’. I metodi repressivi sono legati a un mondo passato. Nel mondo di Internet non funzioneranno. Per questo dobbiamo procedere rapidamente nell’elaborazione di metodi che si adattino alle nuove realtà multipiattaforma”. Il Commissario ha anche annunciato che a settembre sarà avviato un tavolo europeo per la regolamentazione del copyright.


06 Luglio 2009