Beauty contest, Calabrò: "Troppo tardi per ripensarlo"

FREQUENZE DIGITALI TV

"Bando ben avviato, l'Italia rischierebbe un'altra infrazione Ue" il commento del presidente Agcom al ritiro di Sky dalla gara. "Ma in tempi di crisi si può pensare un'altra soluzione per aumentare il gettito che viene dalle Tv"

di M.S.
Troppo tardi per ripensare il beauty contest. Lo dice il presidente di Agcom, Corrado Calabrò, all'indomani della decisione di Sky Italia di chiamarsi fuori dalla "passerella di bellezza" per l'assegnazione delle sei frequenze del dividendo digitale interno. "Oggi che con la crisi si raschia il barile, viene piu' di un dubbio pensando che stiamo dando gratuitamente le frequenze, anche se questo avviene in tutta Europa - ha detto Calabrò -. Comunque, è troppo tardi per tornare indietro anche perché il bando è ben avviato e poi l'Italia rischierebbe un'altra infrazione da parte dell'Ue".

"L'idea di dare gratuitamente le frequenze televisive - ha aggiunto - non è stata né dell'Autorità, né del governo, ma da una trattativa con l'Europa, perché c'era una procedura di infrazione in Italia per insufficiente pluralismo". "Devo dire che in tutta Europa le frequenze televisive sono state rilasciate gratis e che il canone che si paga in Italia è il più elevato d'Europa - ha aggiunto - Quindi niente di anomalo nel momento in cui è nata e si è sviluppata la relativa gara. Si può pensare, tuttavia, a qualche altra soluzione per aumentare il gettito che viene dal mondo televisivo".

Di altro parere Paolo Gentiloni, ex ministro delle Comunicazioni e responsabile Ict del Pd: "'Dopo l'uscita di Sky - ha detto -, proseguire con l'assegnazione gratuita delle frequenze televisive non ha più senso. Non aiuta l'apertura del mercato televisivo, perche' finisce per premiare solo i due incumbent. Non e' coerente con il clima di rigore sulla finanza pubblica visto che regala a Mediaset e Rai un bene comune che vale miliardi". Inoltre il recente via libera del ministero ad H3G per usare per il digitale terrestre il suo multiplex finora riservato alla televisione mobile, prelude "a una violazione del tetto fissato dall'Ue. Mediaset infatti con le frequenze ricevute dal beauty contest e con la stessa autorizzazione già data ad H3G violerebbe il tetto stabilito dall'Europa. Un motivo in piu' - conclude Gentiloni - per ridiscutere il beauty contest'.

01 Dicembre 2011